Aereo "Wing of Zion" a Creta per precauzione tra tensioni Usa-Iran
Spostamento e pattern ricorrente: i servizi israeliani valutano rischio elevato
Sullo sfondo del riacutizzarsi delle tensioni tra Stati Uniti ed Iran, il velivolo presidenziale israeliano noto come “Wing of Zion” ha lasciato lo spazio aereo di Tel Aviv: i tracciatori di voli mostrano la partenza dalla base di Nevatim, vicino a Beersheba, e l’atterraggio sull’isola di Creta.
Fonti open-source confermano il movimento, ma le autorità israeliane citate dai media locali —con funzionari anonimi— minimizzano, parlando di una missione di addestramento programmata e non collegata a sviluppi politici o militari. Il fatto non è isolato. Analisti e cronache di settore ricordano che lo stesso aereo è stato movimentato in coincidenza con fasi acute della crisi: risulta decollato da Nevatim prima dell’ondata di attacchi con missili e droni del 13 aprile 2024 contro obiettivi israeliani, e risultano segnali di movimenti anche nelle ore successive ad altri episodi di alto rischio regionale. Questi precedenti alimentano ipotesi su procedure precauzionali adottate dal comando per proteggere il trasporto dei vertici, anche se mancano conferme ufficiali che colleghino spostamenti e minacce specifiche.
La mossa arriva mentre la stampa riporta presunti avvertimenti di Teheran rivolti agli Stati Uniti —minacce di colpire basi statunitensi in Medio Oriente nel caso di interventi diretti legati al sostegno ai manifestanti iraniani — elemento che contribuisce ad un clima operativo più prudente nella regione. Osservatori militari sottolineano che lo spostamento di asset statali di alto valore rientra nelle normali pratiche di gestione del rischio, ma aggiungono che la ripetizione del pattern suggerisce una valutazione di minaccia elevata da parte dei servizi di sicurezza israeliani.
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