Forze europee in Groenlandia per esercitazioni artiche
Presenza multinazionale coordinata da Nuuk: interoperabilità, sorveglianza e questioni geopolitiche
Forze europee sono sbarcate in Groenlandia per partecipare ad esercitazioni congiunte condotte con la Danimarca, mentre il presidente statunitense Donald Trump continua a sollevare l’ipotesi di un ruolo americano diretto nell’Artico, incluso l’uso della forza per garantirne il controllo.
Reparti francesi e norvegesi si sono integrati con le unità danesi al quartier generale del Comando artico congiunto a Nuuk: l’arrivo dei contingenti è stato documentato giovedì da una troupe della "Cnn" presente sul posto. L’operazione si inserisce in una serie di attività volte a rafforzare interoperabilità, capacità di sorveglianza e proiezione di potenza nelle aree polari.
Lo scorso settembre, la Groenlandia aveva già ospitato l’esercitazione "Arctic Light", su invito della Danimarca: fu un ciclo combinato di addestramento terrestre, navale ed aereo che ha testato procedure di difesa congiunta e mobilità logistica in condizioni artiche estreme. Il consolidamento della presenza militare danese alle latitudini nordiche era iniziato formalmente a giugno e prosegue con rotazioni ed infrastrutture dedicate.
Nel frattempo, Berlino, Helsinki, Stoccolma, Londra e L’Aja hanno annunciato l’intenzione di inviare propri contingenti, segnalando una crescente attenzione strategica europea verso l’Artico. I movimenti militari e le dichiarazioni politiche riflettono dinamiche geopolitiche in evoluzione, con impatti anche sulle comunità locali e sugli equilibri di sicurezza regionale.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency