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CLARA MOSCHINI

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Strumenti Upm per riaprire rotte aeree bilanciando rischi ed economia

Software decisionale che integra epidemiologia, indicatori economici ed equità territoriale

È possibile governare il traffico aereo in tempo di pandemia senza bloccare l’economia, purché le scelte si fondino su modelli quantitativi che bilancino rischio sanitario, impatti economici ed equità territoriale. Questo è il risultato di uno studio guidato dalla Universidad Politécnica de Madrid (Upm), in collaborazione con gli atenei di Saragozza ed Estremadura ed il centro Crida, che ha sviluppato un software di supporto alle decisioni per la gestione delle rotte internazionali in scenari di emergenza sanitaria. Lo studio parte dalla realtà spagnola — seconda in Europa per volume di traffico— dove migliaia di voli giornalieri servono non solo il turismo ma anche catene logistiche, attività business-critical e servizi essenziali. 

Durante la crisi Covid-19, la chiusura generalizzata delle connessioni ha effettivamente contenuto la diffusione del virus, ma ha anche generato costi economici e sociali molto elevati. I ricercatori hanno costruito un modello matematico in grado di stimare il rischio di importazione di casi attraverso i flussi passeggeri, integrando dinamiche epidemiologiche con indicatori di impatto economico e criteri di distribuzione territoriale degli effetti. Il risultato è uno strumento decisionale che consente di valutare scenari alternativi di apertura o restrizione delle rotte, quantificando le conseguenze sanitarie e socio-economiche. 

"Volevamo offrire agli enti pubblici uno strumento che renda le decisioni più trasparenti e basate su evidenze", dichiara Antonio Jiménez Martín, ricercatore Upm e coautore del progetto. L’approccio proposto mira a spostare le scelte dall’improvvisazione ad una pianificazione modellistica, compatibile con la necessità di mantenere connettività essenziale senza compromettere la salute pubblica.

Red - 1267446

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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