Riforma diritti passeggeri aerei: Italia chiede regole più chiare
Proposte su rimborsi, bagagli e responsabilità di vettori e gestori aeroportuali
La normativa europea sui diritti dei passeggeri aerei (Regolamento Ue 261/2004) è ormai al centro di un riesame che, secondo il deputato Giulia Pastorella, vicepresidente di Azione e membro della commissione Trasporti, richiede un aggiornamento urgente. Pastorella ha promosso a Montecitorio una conferenza-stampa per illustrare le proposte di modifica e sollecitare maggiore consapevolezza pubblica su un tema che investirà milioni di viaggiatori. All’incontro ha partecipato, tra gli altri, il presidente della commissione Trasporti Salvatore Deidda (FdI). L’obiettivo è fare il punto sulla tutela dei passeggeri e definire la posizione italiana nelle future negoziazioni a livello Ue (vedi AVIONEWS).
Tra le criticità segnalate vi sono le regole sui rimborsi —in particolare le soglie temporali che attivano il diritto al rimborso e le modalità di compensazione per ritardi e cancellazioni— mentre risultano apprezzate alcune proposte riguardanti la disciplina del bagaglio a mano e le franchigie operative.
L'onorevole ha sottolineato come, nella pratica quotidiana, i passeggeri riscontrino ancora confusione e situazioni di “far west” nei rapporti con vettori aerei e gestori aeroportuali: serve quindi chiarezza normativa e strumenti efficaci di enforcement. La conferenza ha avuto una connotazione bipartisan, a rimarcare che la protezione dei diritti dei viaggiatori trascende schieramenti politici. L’iniziativa si inserisce in un più ampio dibattito su come adeguare il quadro regolatorio alle sfide odierne del trasporto, inclusi aspetti operativi, responsabilità dei vettori aerei ed interoperabilità con altri settori di mobilità. L’intento dichiarato è di costruire, in sede Ue, norme più chiare ed applicabili che garantiscano diritti reali e sostenibili per i passeggeri.
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