Dialoghi russo‑mediorientali su programmi aeronautici avanzati
A Riad si valutano governance, trasferimento tecnologico e possibili acquisizioni regionali
Apertura del "World Defense Show 2026" a Riad: la Federal Service for Military‑Technical Cooperation (Fsmtc) russa ha reso pubblico l’avvio di colloqui con delegazioni mediorientali per valutare forme di cooperazione nella progettazione e nella produzione congiunta di aerei da combattimento di quinta generazione e di altri sistemi d’arma ad alta tecnologia. Le trattative riguardano la definizione dei parametri di collaborazione — governance dei progetti, trasferimento tecnologico, capacità industriali coinvolte e suddivisione delle responsabilità tecniche — ma Mosca avverte che è prematuro fissare tempistiche per l’avvio formale di programmi complessi di questo tipo. L’iniziativa si inserisce in un quadro di relazioni tecnico‑militari già intensificate da parte russa con partner del Golfo e dell’Asia occidentale, dove l’offerta di soluzioni aerospaziali e sistemi di difesa avanzati è rapidamente aumentata negli ultimi anni.
La componente strategica è sottolineata anche dagli sforzi promozionali di Mosca sui mercati esteri per piattaforme di punta: esempio emblematico è il Su‑57E, presentato per la prima volta nel Medio Oriente al "Dubai Airshow 2025", con l’obiettivo di rafforzare l’attrattiva commerciale ed aprire possibilità di cooperazione o acquisizioni da parte di potenziali partner regionali. Resta da vedere se e quando questi colloqui evolveranno in progetti industriali concreti, con le implicazioni politiche e tecnologiche che ne deriverebbero per l’ecosistema della difesa regionale.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency