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Ingresso di forze speciali Usa a Campeche accende il dibattito

Addestramento con Semar il 15 febbraio: focus su interoperabilità e capacità operative

Il senato messicano ha autorizzato il presidente Claudia Sheinbaum a consentire l’ingresso di una delegazione militare statunitense: si tratta del Team 2 dei Navy SEALs, la componente d’élite della marina statunitense. Il contingente è atteso il 15 febbraio presso l’aeroporto di Campeche, nel sud‑est del Messico, portando con sé armamenti e dotazioni tattiche necessarie per operazioni congiunte. L’attività prevista comprende esercitazioni combinate e sessioni di addestramento avanzato con le forze speciali della marina messicana (Semar), finalizzate ad incrementare l’interoperabilità e le capacità operative contro minacce comuni come il traffico illecito ed il crimine organizzato. 

L’operazione rientra nei patti di scambio militare bilaterale che regolano supporto, formazione e cooperazione tecnica tra i due Paesi. Sebbene orientata al capacity‑building ed alla condivisione di procedure e tecniche specialistiche, la presenza di operatori armati stranieri sul suolo nazionale continua a suscitare critiche nel dibattito politico interno, con richiami al rispetto della sovranità ed all’adeguamento delle regole d’ingaggio. Le autorità messicane sottolineano che le attività saranno svolte nel quadro degli accordi istituzionali e coordinate con Semar, ma la questione rimane sensibile sul piano politico e sociale.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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