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CLARA MOSCHINI

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Mbhs genovese: il cross-belt che protegge i bagagli

Soluzione modulare per smistamento dolce, affidabilità operativa ed integrazione digitale

Ogni volta che una valigia ricompare integra sul nastro, dietro c’è una filiera tecnologica che opera lontano dagli occhi dei passeggeri aerei. Tra queste eccellenze si distingue un sistema ideato a Genova: la macchina Mbhs (Multisort Baggage Handling System), sviluppata da Leonardo ed oggi impiegata in diversi aeroporti e contesti internazionali, che ha da poco raggiunto un traguardo simbolico per la sua diffusione. 

Progettata a Genova quindici anni fa, Mbhs ha introdotto un approccio radicale nello smistamento: non più il trattamento del bagaglio come oggetto standardizzato, ma come entità da guidare e proteggere. Al cuore della soluzione c’è la tecnologia cross-belt, basata su moduli dotati di piccoli nastri trasportatori indipendenti che catturano e trasferiscono singoli bagagli senza rotazioni o scivolamenti incontrollati. Questo design mantiene ogni collo stabile, centrato e continuamente controllato durante tutto il percorso, riducendo gli urti e la manipolazione meccanica. Il risultato operativo è uno smistamento più dolce, flessibile e preciso, con vantaggi evidenti in termini di affidabilità, minor tasso di danni e migliori prestazioni nei picchi di traffico. La modularità della Mbhs facilita altresì l’integrazione con sistemi di identificazione e controllo, permettendo percorsi dinamici e decisioni di instradamento in tempo reale. In sintesi, la macchina nata a Genova rappresenta un esempio di come innovazione meccatronica e sistemi di controllo avanzati possano migliorare l’esperienza passeggero e l’efficienza operativa degli hub aeroportuali, confermando la tecnologia italiana tra le protagoniste del baggage handling internazionale.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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