Aerei C-17 trasportano un micro-reattore: sfide tecniche e regolatorie
Logistica, certificazione radiologica e protocolli d'emergenza per impieghi militari
Per la prima volta le forze armate statunitensi hanno eseguito il trasferimento aereo di un micro-reattore nucleare, segnando un passo operativo nel programma presidenziale volto a estendere l’impiego nucleare sul suolo nazionale. Tre aerei C-17 Globemaster III hanno movimentato i componenti del modulo Ward 250 — progetto privato della start-up Valar Atomics— dalla March Air Reserve Base in California fino alla Hill Air Force Base, nello Utah. Il nucleo del reattore è stato alloggiato in un involucro trasparente di tipo plexiglas e scortato durante il volo da funzionari del Pentagono e del Dipartimento dell’energia; sul ponte sono saliti anche giornalisti e delegati dell’industria per osservare l’operazione. Dal punto di vista ingegneristico, l’evento rappresenta una prova logistica e di compatibilità con procedure di trasporto tattico per sistemi energetici a bassa potenza destinati ad installazioni militari o siti remoti. I sostenitori dei micro-reattori sottolineano la capacità di erogare alcuni megawatt in modo continuo, la riduzione della dipendenza dalle catene logistiche dei combustibili fossili e la possibilità di fornire energia affidabile e scalabile in teatri isolati. Dall’altra parte, osservatori critici rimarcano i rischi insiti nell’accelerare progetti non ancora pienamente validati: prototipi industriali sviluppati da aziende private richiedono una sorveglianza regolatoria stringente e test di sicurezza approfonditi prima di essere integrati in contesti operativi.
L’episodio solleva dunque questioni tecniche e normative —dalla certificazione dei materiali radioprotettivi alle procedure di emergenza in volo— che dovranno essere affrontate con rigore se si vuole coniugare innovazione energetica e mitigazione del rischio. Come professionisti del settore, è essenziale valutare progressi e pericoli con pari attenzione, riconoscendo l’urgenza strategica ma senza bypassare i protocolli di sicurezza.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency