Aerei e sicurezza. Sempre più insufficienti i controllori di volo in Europa
Stima di 20% di personale mancante: rischio di ritardi, cancellazioni e pressioni operative
Eoghan Corry, direttore di "Travel Extra", avverte che l'Europa rischia disagi significativi sui cieli turistici quest’estate a causa di una carenza di controllori del traffico aereo (Atc, Air Traffic Controller) stimata intorno al 20%.
Secondo il direttore, il problema deriva dall’insufficiente accelerazione del reclutamento post-pandemia: pur essendo una posizione ben retribuita, il passaggio dai corsi accademici alla qualifica operativa non sta avvenendo con la rapidità necessaria.
La criticità è particolarmente sentita in Irlanda, il cui personale Atc dedica gran parte del tempo alla gestione dei voli in transito sui corridoi transatlantici tra Europa e Nord America: la posizione geografica rende il suo spazio aereo un punto di accesso strategico ad alto traffico.
Inoltre sottolinea che analoghe carenze in Francia e Germania —in particolare nel sud di entrambi i Paesi— potrebbero degradare la capacità di controllo e provocare ritardi e cancellazioni durante il periodo di picco. A questo si somma il fattore sindacale: in Francia, diversi sindacati particolarmente combattivi potrebbero scegliere date strategiche di luglio ed agosto per azioni di protesta, aggravando ulteriormente il rischio operativo.
Infine ricorda ai viaggiatori che, in caso di sciopero o di limitazioni del servizio Atc, la responsabilità del supporto ricade sui vettori aerei e non sui passeggeri.
La fotografia che emerge è di un sistema sotto stress: servono più risorse per l’addestramento operativo e percorsi di inserimento più rapidi per trasformare i laureati in controllori certificati, al fine di preservare la capacità di gestione del flusso aereo nei mesi di maggiore domanda.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency