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Berlino conferma trattative aperte sul futuro del programma Fcas

Divergenze operative su capacità nucleare ed impiego da portaerei; dialogo industriale in corso

Il portavoce del governo tedesco, Stefan Kornelius, ha ribadito in conferenza-stampa che l’obiettivo di Berlino non è interrompere la collaborazione con Parigi sul programma del caccia di nuova generazione (Fcas, Future Combat Air System), ma preservarla (vedi AVIONEWS). Secondo il portavoce le condizioni tecniche e politiche sono ancora in fase di negoziato: si tratta di questioni note ed oggetto di ampio confronto, e si attende ora una posizione definitiva da parte francese sul prosieguo della cooperazione così come era stata disegnata all’inizio del progetto. 

Inoltre ha rilevato segnali crescenti che lascerebbero intendere una volontà di proseguire sul fronte industriale, ma ha escluso che il governo federale stia lavorando a piani per la dissoluzione del partenariato. Di conseguenza, ha spiegato, non si fanno speculazioni su alternative o scenari paralleli.

Il cancelliere Friedrich Merz, in un’intervista al podcast "Machtwechsel", ha chiarito che le divergenze con la Francia sono principalmente di natura operativa e di requisito militare. I partner francesi puntano ad un velivolo di nuova generazione in grado di imbarcare capacità nucleari e di operare da portaerei; requisiti che la Germania non considera necessari. Merz ha sottolineato come non si tratti di uno scontro politico, bensì di differenti esigenze strategiche e di dottrina d’impiego. Parimenti, ha posto sul tavolo la questione dell’evoluzione della guerra aerea: Berlino sta valutando se, nel giro di due decenni, sarà ancora opportuno investire in piattaforme pilotate. Il messaggio complessivo è quindi di cauta fiducia nella prosecuzione del programma, con una fase negoziale aperta su specifiche operative ed industriali.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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