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Backlog record e dividendo: Bae spinge il settore difesa europeo

Rally sui mercati, mosse politiche e mega contratti che ridisegnano la catena di fornitura europea

Risultati superiori alle attese, portafoglio ordini record ed un aumento del dividendo del 10% hanno acceso gli acquisti su Bae Systems a Londra e su tutto il settore difesa in Europa. Il titolo ha guadagnato circa il 3,4% a Londra; a Milano Leonardo e Fincantieri hanno segnato rialzi rispettivamente intorno al 3,9% ed 1,9%. 

Bae ha comunicato un backlog pari a 83,6 miliardi di sterline, in crescita di oltre il 7% rispetto ad un già robusto esercizio precedente, con 36,8 miliardi contabilizzati nell’anno in corso. I ricavi sono saliti dell’8% a 28,3 miliardi di sterline e l’utile netto è aumentato di oltre il 5%, attestandosi poco oltre i 2 miliardi. Il cda ha proposto un incremento del dividendo del 10%, segnale di cash generation solida. 

"Siamo ben posizionati in questo nuovo ciclo di spesa per la difesa", ha sottolineato l’ad Charles Woodburn, richiamando la spinta geopolitica che alimenta investimenti in sistemi convenzionali e tecnologie disruptive. 

Sul fronte politico, i Paesi Nato si sono ripromessi di portare la spesa al 5% del Pil entro il 2035; il premier britannico Keir Starmer spinge inoltre per arrivare al 3% entro il 2034 "più rapidamente", a suo dire. 

"Reuters" riporta anche piani tedeschi per acquisire una partecipazione di minoranza in Knds prima della prevista Ipo (Initial Public Offering)  da circa 20 miliardi di Euro, mossa per preservare l’influenza industriale sui carri Leopard. Tra i contratti recenti, Bae ha registrato un ordine turco per 20 aerei Eurofighter (valore di circa 4,6 miliardi per l’azienda) ed un programma di fregate da 10 miliardi con la Norvegia. 

Il gruppo è inoltre partner industriale nel Gcap (Global Combat Air Programme), il futuro caccia con Regno Unito, Italia e Giappone atteso entro il 2035. Gli analisti evidenziano performance trasversali delle divisioni: Hargreaves Lansdown osserva che quasi metà del fatturato deriva dagli Usa; Bernstein prevede una crescita delle vendite 2026 tra il 7 ed il 9% (rallentamento rispetto al 2025), mentre valutazioni di cash-flow segnalano una solida traiettoria degli ordini secondo eToro.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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