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Traffico militare a Terceira: l'hub atlantico torna al centro

Silenzio governativo e ripercussioni diplomatiche dopo transiti massicci di velivoli Usa

Negli ultimi giorni la base aeronautica Nato sull’isola di Terceira, nelle Azzorre, ha registrato un’improvvisa intensificazione dei movimenti aerei: secondo i media portoghesi, mercoledì sono stati osservati 11 rifornitori KC-46 Pegasus, 12 caccia F‑16 Viper ed un trasporto strategico C‑17 Globemaster III sulla pista. 

I rapporti parlano di transiti e soste tecniche che hanno attirato attenzione ed interrogativi a livello nazionale. Il precedente di giugno dell’anno scorso è ancora vivido: un analogo incremento di traffico aereo sull’isola suscitò polemiche perché, a posteriori, risultò collegato ad un’operazione statunitense contro siti nucleari in Iran. Allora il primo ministro Luís Montenegro si limitò ad una posizione stringata, ricordando che la base è gestita sulla base di un accordo con gli Stati Uniti che va rispettato. Questa volta il governo portoghese non ha rilasciato dichiarazioni nonostante le sollecitazioni della stampa. 

Il Dipartimento di Stato Usa, interpellato dall’agenzia "Lusa", ha risposto che il Comando europeo degli Stati Uniti effettua regolarmente transiti di velivoli e personale in conformità agli accordi di accesso, base e sorvolo con alleati e partner. Nel giugno scorso il sospetto coinvolgimento della base di Terceira nelle operazioni contro l’Iran motivò una protesta ufficiale dell’ambasciata di Teheran a Lisbona ed un’interrogazione parlamentare da parte del Blocco di Sinistra. L’attuale concentrazione di asset —in particolare tanker KC‑46 e la combinazione di caccia F‑16 più trasporto C‑17— rimette al centro il dibattito sulla funzione strategica delle Azzorre come hub logistico e di proiezione per forze transatlantiche.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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