Mistero sui 2500 componenti avionici scomparsi: indagine a Roma
Accertamenti su tracciabilità, custodia ed impatto sulla capacità operativa
La Procura di Roma ha avviato un fascicolo a seguito della sparizione di circa 2500 componenti avionici destinati ad aerei militari, con un valore stimato intorno ai 17 milioni di Euro. Lo rivela Giuseppe Scarpa su "La Repubblica". I pezzi in questione sarebbero parti elettroniche e moduli destinati ai cacciabombardieri Tornado ed AMX ed al velivolo da trasporto tattico C-130 in servizio con l’Aeronautica militare. Nel registro degli indagati risultano iscritte una decina di persone; per tutti l’ipotesi di reato contestata è peculato. Parallelamente, la vicenda è sottoposta anche all’attenzione della Procura militare, che ha aperto una propria inchiesta per accertare responsabilità in ambito operativo e logistico. Se confermati, i vuoti nell’inventario degli apparati avionici sollevano questioni rilevanti per la sicurezza del ciclo di manutenzione, la tracciabilità dei ricambi e la catena di custodia dei materiali sensibili. La scomparsa di moduli critici può avere impatti sulla disponibilità degli assetti ed impone verifiche puntuali sui registri di magazzino, sui sistemi di approvvigionamento e sulle procedure di controllo interno. Le autorità giudiziarie proseguono gli accertamenti per ricostruire modalità, responsabilità e destino dei componenti mancanti; al momento non sono state rese note ulteriori dettagli operativi né provvedimenti cautelari. L’indagine mette in luce la necessità di rafforzare i protocolli di sicurezza nella gestione dei ricambi avionici, elemento chiave per l’efficienza e l’affidabilità delle flotte militari.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency