Privatizzare i controlli aeroportuali: opportunità ed ostacoli
Dal modello federale alle partnership: efficienza, responsabilità e freni politici
La Transportation Security Administration (Tsa) è nata dopo l’11 settembre 2001 per sostituire il modello precedente, in cui la Federal Aviation Administration (Faa) regolava la sicurezza (security) e le compagnie appaltavano i controlli a società private. Quel sistema fallì clamorosamente negli attacchi aerei del 2001, ma il passaggio ad un’agenzia federale non ha risolto tutte le criticità.
La Tsa esegue test operativi segreti; i risultati restano in gran parte riservati. Fughe di notizie ed audit hanno però evidenziato prestazioni preoccupanti: test “covert” hanno registrato tassi di insuccesso molto elevati e report indipendenti hanno mostrato che gli operatori non individuavano potenziali armi in percentuali allarmanti.
La legge non ha aumentato la trasparenza e la macchina burocratica ha finito per trasformare i passeggeri in attori di una politica di Washington più che in clienti di un servizio efficiente. Esistono esempi alternativi: molti grandi scali europei impiegano imprese private per il controllo accessi ed i check-point—Francoforte e Heathrow tra questi—senza che ciò sia percepito come un vulnus per la sicurezza.
Negli Usa è già attivo lo Screening Partnership Program (Spp), che permette agli aeroporti di tornare a gestione privata dei controlli; San Francisco è citato come case study di successo, in gran parte per flussi passeggeri più rapidi e migliori metriche di soddisfazione. Tuttavia il processo di adesione all'Spp è oneroso, opaco e mantiene la Tsa in posizione di supervisione anche quando il servizio è privatizzato. La resistenza sindacale e le preoccupazioni politiche rallentano ogni proposta di privatizzazione. Ma i fornitori contrattuali, vincolati da penali e Sla (Service Legal Agreement) misurabili, potrebbero offrire maggiore responsabilità operativa rispetto ad una struttura federale soggetta a limiti di bilancio ed influenze politiche.
Rafforzare e semplificare i meccanismi di mercato per la security aeroportuale appare una leva concreta per migliorare efficienza e qualità del servizio.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency