Elicottero dei Vigili del fuoco per Mogol, scattano i dubbi
Trasferimento Sanremo-Roma con AW-139: questioni operative, priorità di prontezza e trasparenza
Un trasferimento in elicottero dei Vigili del fuoco da Sanremo a Roma per consentire a Lucio Rapetti (Mogol) ed alla moglie Daniela Gimmelli di partecipare alla cerimonia al Teatro Argentina -dove il paroliere dovrebbe ricevere un riconoscimento nell’ambito dell’87esimo anniversario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (vedi AVIONEWS)- ha sollevato perplessità operative e politiche. La missione è stata autorizzata dal Centro operativo nazionale e recepita dal ministero dell’Interno come impiego “connesso ad attività istituzionali non direttamente collegate al soccorso”, con la classica condizione “fatte salve eventuali esigenze di soccorso”.
L’aeromobile in gioco è un AW-139 dei Vigili del fuoco: macchina bimotore da ricerca e soccorso, normalmente impiegata per trasporto sanitario ed interventi d’emergenza, che richiede equipaggi completi e disponibilità logistica per garantire prontezza operativa. In Liguria la dotazione è limitata e, per rispettare i turni di volo e la capacità di risposta, servono almeno due elicotteri e personale sufficiente per mantenere un assetto operativo.
Nel caso specifico la motivazione ufficiale parla di fattibilità e coordinamento con la sala operativa; resta però il dubbio se la missione sia la scelta più appropriata vista l’esistenza di collegamenti civili mattutini (un volo commerciale Genova–Roma arriva intorno alle 8) che avrebbero consentito la partecipazione senza impegnare mezzi istituzionali. Pur non essendo illegittimo l’uso per attività istituzionali, la vicenda alimenta interrogativi sulla priorità degli impieghi e sulla percezione pubblica quando coinvolge personalità molto note e legami politici. Sul piano operativo, la regola d’oro resta la preservazione della capacità di soccorso: qualsiasi uso diverso deve essere bilanciato e trasparente.
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