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CLARA MOSCHINI

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Tsa sotto stress: esodi ed assenze minacciano il servizio di screening

Mezzo milione di operatori senza stipendio: attese record e tempi di rimpiazzo di mesi

Più di 300 addetti alla sicurezza aeroportuale hanno lasciato la Transportation Security Administration (Tsa) da quando, circa un mese fa, lo shutdown ha privato il Dipartimento della sicurezza interna dei fondi necessari per pagare gli stipendi, rivela un'inchiesta di "Cbs News". Parallelamente è salita in modo significativo la percentuale di personale che non si è presentato al lavoro: assenze a doppia cifra con punte medie del 21% al "Jfk" e fino al 53% all’aeroporto di Houston, segnalano le fonti. 

La carenza di personale ha inciso sulla capacità di gestione dei checkpoint e sul throughput passeggeri, traducendosi in attese prolungate e problemi operativi in alcuni scali primari. Circa 500.000 tra agenti e impiegati essenziali del sistema aeroportuale sono attualmente costretti a prestare servizio senza percepire stipendio, una situazione che erode morale e resilienza operativa. Se lo shutdown dovesse protrarsi, è prevedibile un aumento dell’attrito: la sostituzione del personale richiederà mesi, perché il percorso di onboarding e la qualifica operativa richiedono normalmente tra i quattro e sei mesi, oltre ai corsi di addestramento specialistico ed alle verifiche di sicurezza. 

John Pistole, ex-amministratore della Tsa, ricorda che al termine dello shutdown del 2025 si verificò un esodo superiore a mille agenti, un precedente che alimenta preoccupazione per la tenuta della capacità di screening a breve termine. Le contromisure in campo includono straordinari, riallocazione di risorse ed accordi di mutuo supporto tra scali, ma la soluzione stabile richiede la ripresa dei pagamenti e misure per contenere l’uscita di personale qualificato.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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