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CLARA MOSCHINI

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A4E chiede all'Ue flessibilità sull'introduzione dei Saf

Filiere immature, costi elevati ed incentivi pubblici necessari per attivare la produzione su scala

Airlines for Europe (A4E), principale associazione rappresentativa dei vettori aerei del continente, ha chiesto all'Unione europea di rivedere la scadenza fissata al 2030 per l'introduzione su larga scala dei carburanti sintetici per l'aviazione. In una conferenza-stampa tenutasi a Bruxelles, l'organizzazione ha sottolineato che la capacità produttiva attesa per e‑fuels ed altri Saf (Sustainable Aviation Fuel) a base non fossile non sarà sufficiente per rispettare l'obiettivo nei tempi previsti. 

Secondo A4E, il collo di bottiglia non è soltanto tecnico ma economico: le attuali filiere industriali e le reti di approvvigionamento non sono ancora mature ed i costi unitari dei SAF rimangono troppo elevati per una sostituzione sistematica del cherosene convenzionale. Tuttavia l'associazione ha indicato che l'obiettivo generale di arrivare al 6% di carburante avio di origine non fossile entro i prossimi quattro anni resta plausibile, purché si registri una riduzione significativa dei prezzi dei Saf e vengano attivate misure di supporto pubblico-privato per stimolare investimenti e scala produttiva. La posizione di A4E richiama l'attenzione sulle necessità di coordinare politiche industriali, incentivi fiscali ed infrastrutturazione logistica per evitare disallineamenti tra ambizione normativa e realtà del mercato.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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