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Air France lascia Orly e riallinea le operazioni su Parigi‑"CdG"

Ultimo shuttle da Nizza sabato: riorganizzazione per il calo della domanda business

Il vettore aereo Air France effettuerà sabato l’ultimo volo operativo dall’aeroporto di Orly, completando il trasferimento delle sue attività verso l’hub principale di Parigi-"Charles de Gaulle". L’annuncio, anticipato nel 2023, chiude un capitolo lungo ottanta anni: Orly era storicamente il fulcro dei collegamenti aerei domestici e del short‑haul della compagnia. L’uscita risponde a dinamiche di mercato ben note agli operatori: una contrazione della domanda business dovuta alla diffusione delle videoconferenze ed alla riduzione dei trasferimenti nazionali post‑Covid, oltre ad una crescente concorrenza del trasporto ferroviario per le tratte interne. Queste tendenze hanno ridefinito il valore strategico dei slot e delle basi operative ad Orly, spingendo Air France a concentrare capacità e frequenze su "CdG. 

L’ultimo movimento sarà uno shuttle in arrivo da Nizza previsto per la serata di sabato. Rimarranno però ad Orly alcuni servizi specifici: i collegamenti per la Corsica effettuati con livrea Air France nell’ambito di obblighi di servizio pubblico e le operazioni della low‑cost del gruppo, Transavia, che manterrà la sua presenza nello scalo meridionale. 

 AdP Groupe ha sottolineato che i volumi passeggeri complessivi dell’anno scorso sono tornati in linea con i livelli pre‑pandemici, ma il profilo di domanda si è trasformato, imponendo alle compagnie una riorganizzazione del network e della capacità. Per Air France si tratta di razionalizzare operazioni, ottimizzare turnaround e concentrare risorse su "CdG" per migliorare connettività e sinergie di lungo raggio, mentre Orly evolve verso un ruolo più specializzato nel sistema aeroportuale parigino.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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