Iata: record di load factor a febbraio, incertezza per il Medio Oriente
Domanda passeggeri +6,1%: rincaro carburante e limiti di capacità tagliano le previsioni per marzo
Iata (International Air Transport Association) ha diffuso i risultati sul traffico-passeggeri di febbraio 2026: la domanda globale, misurata in Rpk (passeggeri‑km paganti), è salita del 6,1% rispetto a febbraio 2025, mentre la capacità (Ask, posti‑km disponibili) è aumentata del 5,6%. Ne risulta un load factor dell'81,4% (+0,3 pp), il livello più elevato mai registrato per il mese in questione.
Sul fronte internazionale la domanda è cresciuta del 5,9% e la capacità del 5,3%, con un coefficiente di riempimento dell’80,5% (+0,5 pp). Il mercato domestico ha mostrato una dinamica simile: Rpk in aumento del 6,3%, Ask +6,2% e load factor al 82,8% (+0,1 pp).
Secondo Willie Walsh, direttore generale Iata, la solida crescita di base non elimina però l’incertezza legata alla guerra in Medio Oriente: non è possibile valutare con precisione durata ed entità dell’impatto sulle prospettive delle compagnie. Già oggi si osservano effetti operativi e di costo —rincaro del carburante, capacità limitata e pressioni sui margini— che stanno sostenendo un aumento delle tariffe. Anche l’allocazione della capacità viene ritarata, soprattutto sulle rotte da, verso o attraverso il Medio Oriente e nelle regioni con problemi di rifornimento carburante. In conseguenza l’espansione prevista della capacità per marzo è stata ridotta al 3,3% dalle stime precedenti superiori al 5%.
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