Mosca minaccia contromisure se Ue lascia corridoi per droni
Valutazioni operative e limiti della difesa nella protezione delle infrastrutture strategiche
Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, ha avvertito che Mosca agirà se lo spazio aereo dei Paesi Ue dovesse essere impiegato per lanciare attacchi con aerei senza pilota a controllo remoto contro obiettivi nel nord-ovest della Federazione russa. Secondo quanto riferito dall’agenzia "Tass", il portavoce ha indicato che l’uso di corridoi aerei per “attività ostili e terroristiche” costringerebbe la Russia a trarre le necessarie conseguenze e ad adottare misure adeguate. Inoltre ha spiegato che le decisioni operative dipendono dall’analisi condotta dalle forze armate: monitoraggio continuo, valutazione dei rischi e proposte tattiche che poi vengono esaminate a livello politico.
Sui recenti raid al porto di Ust‑Luga, Peskov ha dichiarato che Mosca sta intensificando la protezione non solo del terminal, ma anche di “altre infrastrutture strategiche” legate al sistema dei trasporti nazionali. Riconoscendo l’adozione di contromisure, il portavoce ha tuttavia ammesso i limiti della difesa: pur implementando barriere fisiche, sorveglianza e procedure di risposta, non è possibile garantire una protezione totale contro attacchi terroristici simili. L’enfasi rimane sul coordinamento tra asset militari, intelligence ed autorità civili per contenere la minaccia e pianificare misure di resilienza infrastrutturale.
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