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Scie persistenti: la riduzione della fuliggine non basta

Zolfo e nucleazione del ghiaccio: servono soluzioni integrate su carburanti, motori e rotte

Uno studio pubblicato su "Nature" dal team del Deutsches Zentrum für Luft- und Raumfahrt (Dlr), guidato da Christiane Voigt, mette in discussione l’idea che la sola riduzione delle emissioni di fuliggine elimini le scie di condensazione. 

I ricercatori hanno effettuato rilievi aerei dietro un A-321neo, confrontando il comportamento delle emissioni in due regimi di combustione – “lean” (povero di combustibile, basso contenuto di fuliggine) e “rich” (più ricco, più fuliggine)– su differenti tipi di carburante. Pur osservando una riduzione della fuliggine di circa mille volte nella combustione magra, non si è registrata una diminuzione significativa nella formazione delle scie persistenti. La differenza più rilevante emersa riguarda la composizione del carburante: i combustibili a basso tenore di zolfo generano scie con un numero inferiore di cristalli di ghiaccio rispetto ai carburanti convenzionali. Poiché le scie di condensazione esercitano un effetto radioattivo sul clima quasi paragonabile a quello della CO2, la riduzione della sola fuliggine sembra insufficiente come strategia di mitigazione climatica. 

Gli autori raccomandano approfondimenti mirati a comprendere i meccanismi di nucleazione del ghiaccio nelle scie e ad esplorare combinazioni di modifiche nella composizione dei carburanti e nelle modalità di combustione dei motori per limitare la formazione di ghiaccio ad alta quota. In concreto, il lavoro indica che la soluzione richiederà interventi integrati su combustibili, motori ed operazioni di volo per ridurre l’impatto climatico dell’aviazione.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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