Tensioni post‑Iran: carburante raddoppiato, rotte a rischio
Compagnie limitano capacità, aumentano supplementi e temono carenze di cherosene
A più di un mese dallo scoppio del conflitto in Iran il comparto aviazione è in forte tensione: il prezzo del jet fuel è più che raddoppiato tra fine febbraio e fine marzo, passando da circa 99 a 195 $/barile, con quotazioni ancora più elevate in Europa ed Asia e timori concreti di carenze di cherosene a partire da maggio.
Le compagnie stanno attivando una combinazione di misure: razionamento della capacità (parcheggio temporaneo di aerei), ripricing dei biglietti soprattutto sul lungo raggio, ed introduzione o aumento dei supplementi carburante.
Ryanair segnala rischi nelle forniture; Lufthansa ha predisposto piani d’emergenza che prevedono fino a 40 aeromobili a terra e possibili interventi sul personale; ITA Airways stima un impatto fino a 50 milioni di Euro e scenari tariffari 2026 con incrementi compresi tra il 5% ed il 110%.
In Asia molte aviolinee hanno già applicato fuel surcharges: a Taiwan i rincari sui voli internazionali hanno raggiunto il 157%. L’esposizione varia: Iag beneficia di contratti di approvvigionamento già coperti e non prevede aumenti immediati, mentre easyJet potrebbe ritoccare i prezzi alla scadenza delle coperture estive.
Sul piano macroeconomico S&P e la Bce hanno lanciato avvisi severi: l’agenzia di rating nello Global Economic Outlook stima per l’Italia una crescita 2026 ridotta allo 0,4% (da 0,8%), per la Gran Bretagna all’1% (da 1,4%), e per l’area Euro all’1% (da 1,2%); Germania e Francia mostrano maggiore resilienza. Se lo shock petrolifero si dimostrasse più intenso e prolungato dello scenario base (che ipotizza fine del conflitto in aprile), S&P ritiene probabile un’impennata d’inflazione oltre il 5% tra maggio e giugno ed interventi restrittivi di Bce e BoE già nel Q2 2026. La Bce, nel suo bollettino, proietta l’inflazione al 3,1% nel secondo trimestre e al 2,8% nel periodo luglio‑settembre. I mercati hanno reagito con volatilità: lo spread BTP‑Bund è rientrato a 87 punti dopo un picco a 92; le borse europee hanno chiuso miste (Milano -0,2%, Francoforte -0,56%, Parigi -0,24%, Londra +0,69%), mentre il Brent ed il WTI viaggiano oltre i 100 $/barile (107,3 e 110,2 $), con una temporanea inversione di mercato.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency