Austria vieta sorvoli militari Usa diretti contro l'Iran
Vienna invoca la neutralità: effetti sulle catene logistiche e pressioni politiche europee
Il governo austriaco ha negato agli Stati Uniti il permesso di impiegare lo spazio aereo nazionale per operazioni militari dirette contro l'Iran, ha reso noto un portavoce del ministero della difesa di Vienna. Come motivazione è stata richiamata la normativa austriaca sulla neutralità; il portavoce ha precisato che le richieste di sorvolo sono state multiple, senza però fornire un numero preciso.
Sven Hergovich, leader del partito socialdemocratico (Spo), ha esortato il ministro della difesa Klaudia Tanner a non concedere alcuna ulteriore clearance per voli militari statunitensi diretti al Golfo, né autorizzazioni per movimenti di trasporto o supporto logistico. Il leader Spo ha inoltre osservato che Paesi europei come Spagna, Francia, Italia e Svizzera si sono già mossi in senso analogo. Secondo il presidente del partito, il conflitto in corso sta arrecando danni agli interessi economici dell’Austria, all’insieme dell’Europa ed alla stabilità internazionale. La decisione di Vienna conferma la linea cauta dettata dallo status di neutralità, con implicazioni pratiche per le operazioni aeree e le catene logistiche militari che transitano attraverso lo spazio aereo europeo.
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