Bari, sequestri in porto ed aeroporto: oltre 8 milioni in contanti
Unità cinofila e tecniche investigative smascherano nuovi stratagemmi di occultamento
Nel porto di Bari le attività congiunte della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane e monopoli, in oltre 563 interventi, hanno portato all’individuazione di circa 6 milioni di Euro trasportati irregolarmente; dalle contestazioni amministrative sono scaturite sanzioni per circa 879.000 Euro.
All’aeroporto di Bari, a conclusione di 560 controlli, sono stati invece intercettati quasi 2 milioni di Euro non dichiarati, con provvedimenti sanzionatori che hanno fruttato allo Stato poco più di 130.000 Euro.
Le operazioni investigative hanno messo in luce un’evoluzione delle tecniche di occultamento del denaro: doppi fondi ricavati nei veicoli e nei bagagli, banconote schermate con strati di carta stagnola e l’uso di oggetti “di copertura” studiati per eludere le rilevazioni strumentali impiegate ai varchi doganali.
In numerosi casi decisivo è stato l’impiego dell’unità cinofila anti-valuta: la cash-dog "Kristina", in forza alla Squadra cinofili del Gruppo Pronto Impiego Bari della Guardia di Finanza, ha individuato banconote occultate tra effetti personali dei passeggeri ed in vani supplementari dei mezzi.
I risultati sottolineano sia l’efficacia del controllo nei principali nodi di accesso alla Puglia sia la necessità di aggiornare continuamente strumenti e procedure di contrasto per fronteggiare stratagemmi sempre più sofisticati volti a sottrarre risorse al circuito legale.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency