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Pregliasco: blocco aereo nel Golfo minaccia le forniture sanitarie

Rincari, carenze e ritardi: l’effetto su ospedali, terapie e programmi clinici

Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva dell’Università degli studi di Milano "La Statale", past-president Anpas e vice presidente di Samaritan International, avverte che un blocco parziale o totale del traffico aereo —ipotesi non remota in caso di escalation nel Golfo Persico— avrebbe ripercussioni rilevanti sul Sistema sanitario nazionale (Ssn). 

Il primo effetto sarebbe un rapido peggioramento di tempi, costi ed affidabilità della filiera sanitaria: già oggi le tensioni nel Golfo provocano chiusure o restrizioni di spazi aerei e deviazioni di rotta. Il trasporto aereo è critico per prodotti ad alto valore e termosensibili —Iata (International Air Transport Association) stima oltre un trilione di dollari di farmaci trasportati annualmente per via aerea— dunque a soffrire maggiormente sarebbero biologici, vaccini, alcuni oncologici, radiofarmaci, reagenti diagnostici e componenti/sostituti critici per dispositivi medici. 

Pregliasco individua almeno cinque ricadute per il Ssn. 

Prima, aumento delle carenze di farmaci essenziali, soprattutto per prodotti con filiere lunghe o pochi siti produttivi: già oggi Ema considera le shortage una priorità e dispone di strumenti di gestione per emergenze. 

Secondo, incremento dei prezzi causato da deviazioni logistiche, trasbordi, maggiori assicurazioni e surriscaldi di carburante, con impatto anche sui costi operativi ospedalieri se il conflitto innalza i prezzi energetici. 

Terzo, ritardi nelle attività programmate —chirurgia elettiva, emodinamica, radiologia interventistica e laboratori— per mancanza di kit, consumabili e ricambi. 

Quarto, pressione sulle farmacie ospedaliere e sulla governance clinica: sostituzioni terapeutiche, razionamenti selettivi, prioritarizzazione dei pazienti, aumento del lavoro per commissioni terapeutiche e del dialogo con Aifa (Agenzia italiana del farmaco) e Regioni. 

Quinta, maggiore vulnerabilità di generici, antibiotici, principi attivi e materiali di uso comune: l’Europa è dipendente da fornitori esteri per molti Api; un blocco nel Golfo tende a inceppare i nodi logistici fra Asia, hub del Golfo ed Europa, amplificando il rischio di shortage.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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