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CLARA MOSCHINI

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Allerta valanghe in Piemonte: Meteomont CC invita alla massima prudenza

Nuova fase perturbata con instabilità e precipitazioni intense a cominciare da domenica

L’azione combinata di una saccatura dal Nord Atlantico e di un vortice sul Tirreno hanno determinato una nuova fase perturbata con diffusa instabilità e precipitazioni anche intense a cominciare dalla giornata di domenica.

In particolare sulle Alpi piemontesi si sono registrate, nella giornata di ieri, abbondanti nevicate a partire dai 2000 m di quota e forti venti dai quadranti orientali. Sulle Alpi Pennine e Graie, sopra i 2200 metri sono stati osservati fino a 60 cm di neve fresca.

In questo quadro, nei settori maggiormente interessati dalle precipitazioni, gli strati superficiali del manto nevoso si presentano estremamente instabili, il distacco di valanghe a debole coesione di superficie è probabile già con un debole sovraccarico (un singolo escursionista) e sono da aspettarsi valanghe spontanee di grandi dimensioni ed anche molto grandi.

Sulle Alpi Pennine, Graie e Cozie il grado di pericolo valanghe è salito a Forte 4, con problema valanghivo Neve fresca sopra il 2000–2200 metri e su tutte le esposizioni. Al di sotto di tali quote, il manto nevoso si presenta umidificato ed il grado di pericolo valanghe scende a Marcato 3 con problema valanghivo Neve bagnata su tutte le esposizioni. Con il pericolo valanghe Forte 4 si sconsiglia vivamente ogni attività al di fuori delle piste battute e dei comprensori controllati.

Sugli altri settori alpini piemontesi e sulle Alpi Giulie, Carniche, Dolomiti e Prealpi Venete la perturbazione ha portato nuovi apporti nevosi al massimo di 20 cm sopra i 2600 metri, per lo più ridistribuiti dall’intensa attività eolica. Il grado di pericolo valanghe su questi settori è Marcato 3 sopra i 2100-2200 metri con il problema valanghivo degli strati deboli persisenti nel vecchio manto nevoso.

Sugli Appennini, interessati da precipitazioni liquide, le situazioni più critiche interessano i Monti Sibillini ed il Gran Sasso, dove nei giorni scorsi sono state osservate valanghe di dimensioni molto grandi fortunatamente senza coinvolti. Su questi settori montani il grado di pericolo valanghe è Marcato 3 con problema valanghivo della Neve bagnata su tutti i versanti.

Il servizio Meteomont dell'Arma dei Carabinieri in seno al Comando unità forestali, ambientali ed agroalimentari Carabinieri, costantemente impegnato nella previsione e prevenzione del pericolo valanghe, invita i frequentatori della montagna innevata a comportamenti guidati dalla conoscenza e consapevolezza delle complesse dinamiche proprie del manto nevoso. Si raccomanda di scegliere con attenzione gli itinerari e gli orari per le attività in quota, evitando i pendii più ripidi e le ore più calde della giornata e prestando la massima attenzione nell’attraversamento di conche e canaloni.

Di fondamentale importanza il kit di autosoccorso (artva, pala, sonda), che va portato sempre al seguito, così come l’attenta consultazione del Bollettino di previsione neve e valanghe del settore montano di interesse, disponibile e scaricabile dal sito o sull'app Meteomont.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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