Allentamento Iran: la correzione penalizza Leonardo ed il comparto
Downgrade Jefferies ed incertezza manageriale affossano il titolo; riallineamento verso Rheinmetall
Gli spiragli di distensione legati all’Iran comprimono i titoli della Difesa e penalizzano Leonardo, peggior titolo del Ftse Mib (+0,3%) con una perdita del 2,6% a 56,59 Euro. La pressione sul titolo è stata rafforzata dalla riduzione del giudizio di Jefferies, che ha portato la raccomandazione da "Buy" a "Hold" e ha limato il target price a 62 Euro (da 68), motivando la scelta con "un contesto più sfidante".
Il rally pluriennale del settore –alimentato dai conflitti in Ucraina e Medio Oriente– aveva già spinto Leonardo a performance straordinarie: quasi +700% in tre anni ed oltre +88% nei soli 12 mesi precedenti. Negli ultimi 30 giorni però il titolo ha segnato un calo di circa il 5%, in parte dovuto alle incertezze del mercato sulla successione di Roberto Cingolani con Lorenzo Mariani alla guida del gruppo, nonostante gli analisti interpretino la nomina come continuità gestionale (vedi AVIONEWS).
Secondo Chloe Lemarie di Jefferies, lo sviluppo più significativo dovrebbe arrivare dal comparto terrestre — area in cui Leonardo ha una presenza rilevante ma non prevalente. Sul versante della difesa aerea, ritenuta cruciale nell’evoluzione dello scenario iraniano, gli analisti preferiscono ora Rheinmetall (-0,7% a Francoforte) e Csg (-0,14% ad Amsterdam).
Tra gli altri nomi monitorati, Bae Systems ha lasciato sul terreno l’1,6% a Londra: secondo Jefferies la società faticherà a migliorare sostanzialmente le proprie prospettive, data una limitata esposizione ai missili statunitensi.
Segnali di debolezza emergono anche dalle consegne di Airbus, penalizzata da un flusso di notizie negative sulla domanda di traffico aereo. Positiva invece la view su Mtu Aero (-1,5% a Francoforte) e sul potenziale di reazione finanziaria di Rolls‑Royce (-2,1%).
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