Crisi interna in Iran paralizza colloqui: i pasdaran sfidano Teheran
Viaggio della delegazione Usa annullato dopo interferenze militari; Casa Bianca in allerta
La frattura interna è esplosa pubblicamente venerdì scorso, quando il ministro degli esteri Abbas Araghchi ha annunciato la riapertura dello Stretto di Hormuz: i pasdaran (Irgc) si sono rifiutati di eseguire l’ordine e hanno aperto un attacco pubblico contro di lui. Nei giorni successivi Teheran non ha fornito risposte concrete all’ultima offerta statunitense e ha declinato un secondo round negoziale in Pakistan. Secondo Axios, la tensione interna è stata acuita dall’assassinio di marzo di Ali Larijani, ex-segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale, figura chiave nel tenere coesa la macchina decisionale iraniana; il suo successore, Mohammad Bagher Zolghadr, incaricato di coordinare Irgc, apparato civile e guida suprema, non eserciterebbe lo stesso peso politico, riferiscono funzionari statunitensi.
Nelle ultime 48 ore la Casa Bianca ha vissuto momenti di forte frustrazione, in particolare per il vicepresidente Vance, pronto a partire per Islamabad per guidare il nuovo ciclo di colloqui. L’attesa è stata condizionata dai generali dell’Irgc, che dovevano autorizzare gli spostamenti del presidente del parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf e di Araghchi. Un segnale positivo lunedì sera è rapidamente naufragato: martedì mattina è stata avanzata al posto del via libera la richiesta che gli Stati Uniti ritirassero il blocco navale.
L’Air Force Two è rimasto per ore sulla pista della Joint Base Andrews in stato di prontezza finché il viaggio è stato cancellato. Gli inviati della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushner, invece di volare da Miami verso Islamabad, sono rientrati a Washington su un velivolo governativo. Martedì pomeriggio il presidente Trump ha tenuto un incontro con il suo gabinetto di sicurezza — tra cui Vance, Witkoff, Kushner, il segretario di Stato Marco Rubio, il ministro della difesa Pete Hegseth, il direttore della Cia John Ratcliffe ed il presidente dei Joint Chiefs, generale Dan Caine — per valutare i prossimi passi.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency