Carenza di carburante per aviazione: norme incerte e rischi
M5S sollecita regole chiare e poteri di controllo per evitare ricadute sui passeggeri
Dall’avvio del conflitto in Iran si sono moltiplicati gli allarmi sulla possibile carenza di jet fuel per il trasporto aereo. Al momento la situazione resta gestibile, ma non mancano segnali di impatto operativo: alcune compagnie europee hanno annunciato riduzioni di rotte a corto raggio nei mesi a venire. Di recente il commissario Ue ai trasporti ha etichettato la carenza di carburante come “circostanza straordinaria”, escludendo quindi il diritto al risarcimento per i passeggeri; invece l’aumento del prezzo del carburante non rientrerebbe in questa categoria. Questa disparità normativa, avverte il deputato M5S Alfonso Colucci, può dare adito ad interpretazioni ambigue da parte dei vettori aerei, con il rischio che i costi delle scelte commerciali ricadano sui cittadini. Colucci ha presentato un’interrogazione ai ministri dei Trasporti e delle Politiche Ue chiedendo maggiore trasparenza e tutele. Propone di rafforzare i poteri di controllo di Enav (Società nazionale aviazione civile) ed introdurre paletti chiari a livello europeo per prevenire abusi contabili o decisioni che comprimano ulteriormente l’offerta. Dal Governo, conclude il deputato, si attendono risposte tempestive per evitare distorsioni nel mercato e proteggere utenti ed operatori.
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