Gateway in bilico: corrosione scoperta su moduli abitabili
Indagini Esa e ritardi supply chain Usa rischiano di spostare il programma oltre il 2030
La scoperta di fenomeni corrosivi su due moduli abitabili destinati alla stazione orbitante lunare Gateway complica ulteriormente un programma già sospeso dalla Nasa lo scorso mese. Il dato è emerso durante un'audizione alla commissione Science, Space and Technology della Camera, dove il direttore Jared Isaacman ha affermato che "gli unici due moduli abitabili consegnati erano entrambi corrosi", osservando che questo problema potrebbe spingere la realizzazione del Gateway oltre il 2030.
I moduli interessati sono verosimilmente Halo (Habitation and Logistics Outpost) ed il Lunar I-Hab. Halo, guidato dalla Nasa con Northrop Grumman Innovation Systems come prime contractor selezionato nel 2019, era stato trasferito da Thales Alenia Space (Italia) a Northrop Grumman nell'aprile 2025.
Il Lunar I-Hab, progetto pressurizzato dell'Esa con Thales Alenia Space come contraente principale, era ancora in costruzione al momento della sospensione e resta di proprietà Esa (European Space Agency). L'agenzia spaziale europea ha avviato indagini e riferisce che, dopo il riscontro della corrosione su Halo, è stato costituito un team dedicato. Le analisi preliminari indicano una concausa fra fasi di forgiatura, trattamenti superficiali e caratteristiche del materiale. Per I‑Hab, i dati disponibili suggeriscono che la corrosione sia tecnicamente gestibile e meno grave rispetto a Halo.
Esa sottolinea inoltre che i ritardi non dipendono solo dallo stato dei moduli: elementi critici della supply chain statunitense, come il sistema di supporto vitale e la pompa del controllo termico, registrano anch’essi slittamenti e complessità tecniche che pesano sul calendario complessivo del Gateway.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency