Amministrazione Usa propone 500 mln per salvare vettore aereo Spirit Airlines
Prestito pubblico con warrant al 90%: obbligazionisti spaccati, a rischio 17.000 posti
L’amministrazione Trump ha messo sul tavolo un prestito da 500 milioni di dollari per permettere a Spirit Airlines di emergere dalla procedura fallimentare e ha già ottenuto l’appoggio di due dei tre principali raggruppamenti di creditori, secondo fonti vicine alle trattative. In particolare, i detentori della linea di credito revolving da 275 milioni amministrata da Citigroup ed un comitato di creditori chirografari —titolari di miliardi di debiti subordinati che nella ristrutturazione precedente sarebbero stati azzerati— sarebbero pronti a sottoscrivere l’offerta governativa. La liquidazione della compagnia avrebbe potuto tradursi in perdite per circa 4 miliardi di dollari per questi creditori, mentre il piano Usa eviterebbe tale impatto e preserverebbe circa 17.000 posti di lavoro, sostengono le fonti. L’operazione proposta prevederebbe un prestito primario con pagamento di interessi e l’emissione di warrant corrispondenti al 90% del capitale della Spirit ristrutturata. Il nodo rimangono gli obbligazionisti, che detengono quasi 900 milioni di dollari di bond e sono divisi sull’offerta; in caso di accordo, potrebbero ricevere nuovo debito nella società riorganizzata più il restante 10% delle azioni.
Tra i principali detentori di obbligazioni garantite figurano Citadel Americas e Cyrus Capital, con partecipazioni anche da Ares, Pimco ed Arena Capital. Analisti del settore restano scettici sulla sostenibilità di Spirit come vettore indipendente, nonostante un eventuale ritorno di prezzi del carburante più bassi; la compagnia ha accumulato perdite significative nei primi due mesi dell’anno. Fonti interne sostengono che l’iniezione sbloccherebbe centinaia di milioni di liquidità attualmente vincolata e renderebbe la nuova entità un possibile protagonista nel processo di consolidamento del mercato. Se tutti i creditori accetteranno, un’udienza del tribunale fallimentare di New York potrebbe tenersi già in questi giorni. Spirit Airlines ha rifiutato di commentare.
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