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Caro voli: rischio tagli in Germania per l’estate

Aumenti carburante minacciano la tenuta dei collegamenti aerei

La stagione estiva potrebbe trasformarsi in un banco di prova severo per il traffico aereo tedesco: secondo l'associazione nazionale degli aeroporti, fino a 20 milioni di viaggiatori in Germania potrebbero essere interessati da cancellazioni di voli legate al forte aumento del prezzo del cherosene. Ralph Beisel, direttore generale dell'associazione degli scali tedeschi (Adv), ha spiegato in un'intervista al quotidiano "Welt am Sonntag" che, nello scenario peggiore, alcuni aeroporti potrebbero registrare "una riduzione della capacità del 10% ed ha aggiunto "Estendendo questa dinamica all'intero sistema aeroportuale l'impatto potenziale riguarderebbe appunto 20 milioni di passegger.

Alla base delle criticità c'è soprattutto il costo del carburante per aerei, che secondo l'Adv "da oltre due mesi è il doppio rispetto al periodo prebellico in Medio Oriente". Beisel non intravede un ritorno alla normalità nei prossimi mesi, un elemento che rafforza le preoccupazioni del settore per l'estate imminente. Particolare attenzione viene riservata alla possibile soppressione dei voli operati dalle compagnie low-cost e di quelli diretti verso destinazioni di minore importanza turistica.

Lo scenario si inserisce nel contesto del conflitto in Iran, iniziato a fine febbraio ed accompagnato dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, snodo essenziale per il transito degli idrocarburi a livello globale. L'Unione europea, per ora, non segnala alcuna carenza di carburante, pur dichiarandosi pronta a gestire tutti gli scenari possibili. In parallelo, l'agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa, European Aviation Safety Agency) ha autorizzato venerdì l'uso del Jet A, un cherosene prodotto negli Stati Uniti ma attualmente non distribuito in Europa per motivi tecnici.

Resta comunque il nodo economico sottolineato dal dg di Adv: "Anche se il cherosene dovesse rimanere disponibile, le compagnie non saranno in grado di operare molti voli in modo redditizio ai prezzi attuali". Un quadro che ha già spinto il più grande gruppo europeo, Lufthansa, a ridurre in modo drastico la propria capacità di volo ad aprile, fino alla chiusura della controllata regionale CityLine (vedi AVIONEWS), anche in risposta alle pressioni generate dall'impennata dei costi del carburante per aerei.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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