Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Diritti passeggeri aerei, negoziato Ue agli sgoccioli

Ultimi giorni per salvare la riforma tra compensazioni e bagaglio a mano gratuito

La revisione del regolamento europeo sui diritti dei passeggeri aerei è entrata nella fase decisiva, ma il margine per arrivare ad un'intesa resta ridottissimo. Parlamento e Consiglio hanno ormai davanti soltanto due settimane prima della scadenza intermedia già fissata, mentre nel calendario della procedura di conciliazione il termine complessivo resta ancorato al 2 giugno, con la possibilità di una proroga fino al 15 giugno, già concessa. Se il compromesso non maturerà entro quel perimetro, la proposta sarà considerata decaduta e continuerà ad applicarsi la normativa vigente.

Il vicepresidente della commissione trasporti, Virginijus Sinkevičius (Greens), ha richiamato l'attenzione proprio sulla pressione dei tempi durante un briefing dedicato all'andamento dei negoziati, alla vigilia della riunione del comitato di conciliazione tra Parlamento e Consiglio. "Abbiamo avvertito il Consiglio di non far partire il conto alla rovescia, ma il tempo stringe e mancano solo due settimane alla scadenza. Se non si raggiunge un accordo, ovviamente, la legislazione attuale rimane in vigore", ha confermato.

Secondo Sinkevičius, il Consiglio starebbe cercando di accelerare il confronto facendo leva sulla minaccia di un esito senza accordo, nella speranza che il Parlamento ammorbidisca la propria linea. Il vicepresidente della commissione trasporti ha però insistito sul fatto che l'aula dispone di un mandato molto solido e che non intende indebolire i diritti dei passeggeri. "Il Parlamento non può fare un passo indietro rispetto alla legislazione attuale che protegge i cittadini da più di 10 anni", ha affermato.

Il relatore del dossier, Andrey Novakov (Ppe), ha usato un lessico ancora più allarmato per descrivere la fase finale del negoziato. "Siamo qui per dichiarare il Mayday, l'ultima chiamata che i piloti comunicano a terra prima di un atterraggio di emergenza. Siamo a due settimane dal dialogo finale e, da quanto sappiamo, il Consiglio non ha il pieno mandato per negoziare, e questo dovrebbe essere il penultimo tentativo per raggiungere un accordo", ha spiegato l'eurodeputato bulgaro.

Novakov ha aggiunto che il Parlamento ha già accettato diversi compromessi senza ottenere un analogo passo avanti da parte del Consiglio. "Nessuno sano di mente accetterebbe una proposta che ridurrebbe significativamente i livelli attuali", ha osservato. Le distanze restano ampie su più punti: soglia dei ritardi per la compensazione, importi degli indennizzi, bagaglio a mano gratuito ed oneri a carico delle compagnie. Il dossier è approdato alla conciliazione dopo il naufragio del trilogo.

red - 1269161

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
Simili