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Grecia, ridislocato il dispositivo aereo nei punti sensibili

Atene riorganizza i Patriot tra Evros, Karpathos e Cipro in risposta al quadro regionale

Il governo greco ha deciso di riallineare il dispositivo di difesa aerea dispiegato nelle ultime settimane ai margini del territorio nazionale. Kyriakos Mitsotakis ha infatti presieduto ieri una riunione del Consiglio di governo per la sicurezza nazionale (Kysea), nel corso della quale è stato stabilito il ritiro delle due batterie di sistemi missilistici Patriot schierate lo scorso marzo, secondo quanto riferito dall’emittente statale "Ert".

La presenza di uno dei due sistemi era stata rafforzata nell’Evros, al confine con la Turchia, in prossimità di Didymoteicho, dopo che un drone aveva colpito la base militare britannica di Akrotiri, nell’isola di Cipro. In quel quadro, Atene aveva inteso assicurare una copertura aerea utile anche alla vicina Bulgaria, Paese membro della Nato. L’altra batteria era stata invece trasferita a Karpathos, nell’Egeo sud-orientale.

La scelta aveva provocato la protesta di Ankara, che contestava la presenza militare sull’isola richiamando il trattato internazionale firmato dopo la seconda guerra mondiale, con cui venne definito il passaggio alla Grecia delle isole dell’Egeo orientale e la loro condizione di smilitarizzazione. Secondo Ert, il nuovo indirizzo operativo è stato determinato dal "cambiamento delle condizioni geopolitiche".

Fonti citate da Kathimerini riferiscono inoltre che a Karpathos la batteria Patriot sarà sostituita da due aerei Mirage 2000-5. Nello stesso ambito del Consiglio di governo è stato deciso anche il ritiro dei quattro caccia F-16 inviati di stanza a Cipro all’inizio della guerra in Iran; al loro posto dovrebbero essere impiegati altri velivoli dell’aeronautica militare greca, scrive il giornale ellenico.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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