Apertura del mercato: vola il comparto travel in Europa
Petrolio in calo e tensioni in Medio Oriente: sprint per compagnie aeree e turismo in Borsa
La prospettiva di un allentamento delle tensioni in Medio Oriente, ancora fragile ma ritenuta sufficiente a riaccendere l’appetito per il rischio, ha dato ossigeno ai mercati europei ed in particolare ai comparti più esposti all’energia ed ai flussi turistici. Ad incidere è stato il calo del petrolio, con il Brent sceso sotto i 100 dollari, complice l’ottimismo su un possibile accordo tra Usa ed Iran e sulla riapertura dello Stretto di Hormuz.
In questo contesto, il settore del trasporto aereo ha guidato i listini all’inizio della settimana. A Parigi, Air France-Klm ha segnato il progresso più vistoso, mettendo a segno un rialzo del 7,7% a 11,05 Euro. A Francoforte, Lufthansa ha guadagnato il 3,7% e ha chiuso la seduta a 8,18 Euro.
Lo stesso miglioramento ha sostenuto anche i titoli legati al turismo ed all’hospitality. Il gruppo tedesco Tui ha avanzato del 5% fino a 6,89 Euro, mentre la catena alberghiera francese Accor è salita del 4,4% a 46,76 Euro. Nel fine-settimana, i segnali inviati dai leader politici americani ed iraniani avevano infatti alimentato le aspettative di una possibile soluzione del conflitto nella regione, innescando la reazione positiva delle Borse del Vecchio continente.
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