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CLARA MOSCHINI

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Ryanair sotto indagine per il supplemento sui posti bambini

Antitrust britannica verifica la trasparenza dei costi per le famiglie in volo

Ryanair è finita nel mirino della Cma, antitrust britannica, per un supplemento di 8 sterline per volo che viene applicato ai genitori che viaggiano con i propri figli. L’autorità sta verificando se questa prassi possa violare la normativa a tutela dei consumatori, anche perché il costo scatta pure quando i minori sono disabili.

Secondo le condizioni della compagnia, durante il viaggio un genitore deve sedere accanto a qualsiasi bambino tra i 2 e gli 11 anni; tuttavia, per garantirsi il posto vicino è necessario acquistarlo separatamente. Il punto contestato è che il sito di Ryanair afferma di offrire "posti riservati gratuiti per i bambini sotto i 12 anni".

Cma ha inoltre dichiarato di ritenere che sia l’unica grande compagnia in partenza dal Regno Unito ad applicare questo costo. Nel procedimento, l’autorità vuole anche accertare se il meccanismo rientri nel cosiddetto "drip pricing", cioè una pratica in cui un prezzo iniziale più basso viene mostrato all’inizio per poi far comparire nel corso della prenotazione addebiti obbligatori.

Dal canto suo, la compagnia ha affermato di "rispettare pienamente tutte le leggi e i regolamenti pertinenti e fa risparmiare denaro alle famiglie quando viaggiano con la compagnia aerea con le tariffe piu' basse del Regno Unito". La low-cost ha definito l’inchiesta della Cma "fasulla", sostenendo che rappresenti un tentativo fallito del governo Starmer di mostrarsi attento ai consumatori dopo non essere riuscito ad abolire l’Air Passenger Duty (Apd), la principale tassa sul trasporto aereo, che secondo la compagnia garantirebbe immediatamente tariffe più basse per tutti i consumatori ed una crescita per l’aviazione britannica.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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