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CLARA MOSCHINI

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Leonardo presenta ad "Ila" design e capacità di volo elicottero AW-249

Alla sua terza apparizione in pubblico negli ultimi due anni

L’aeromobile "Fenice" dell’Esercito italiano mostra le sue straordinarie doti di manovrabilità e potenza durante i suoi primi voli dimostrativi

Alla sua terza apparizione in pubblico negli ultimi due anni, l’elicottero da esplorazione e scorta di nuova generazione AW-249 ha mostrato per la prima volta le sue caratteristiche di volo durante il salone "ILA Berlino" (10-14 giugno). Leonardo ha illustrato a visitatori, stakeholder e delegazioni internazionali come il nuovo aeromobile sarà in grado di offrire superiorità operativa ed opportunità di collaborazione internazionale.  

Vanta molteplici tecnologie e capacità di missione rivoluzionarie in grado di accrescere la consapevolezza del contesto operativo e la capacità decisionale, sostenendo al contempo la manovra tattica e mantenendo il dominio sul campo contro minacce attuali ed emergenti. Il programma permette altresì di ottenere benefici industriali ed economici per paesi partner: per Leonardo, l’AW-249 può diventare il nuovo mezzo ad ala rotante da combattimento europeo. Ciò consentirebbe investimenti, efficienza finanziaria e nella catena di fornitura, interoperabilità con altri Paesi a livello globale al fine di soddisfare i loro nuovi requisiti.   

Ad "ILA Berlino" Leonardo, col pieno sostegno della Direzione nazionale armamenti e dell’Esercito italiano, ha annunciato una strategia di promozione internazionale dell’AW-249, evidenziandone i benefici in termini di deterrenza ed interoperabilità, così come le prospettive di collaborazione industriale di quello che potrebbe diventare il nuovo elicottero da combattimento europeo al fine di consentire investimenti, efficienza finanziaria e nella catena di fornitura, nonché interoperabilità a livello globale per soddisfare nuovi requisiti.  

L’AW-249 è il risultato della stretta collaborazione tra il ministero della Difesa italiano e Leonardo.  L’AH-249A Nees (Nuovo elicottero da esplorazione e scorta) "Fenice", questa la denominazione di Forza Armata, rappresenta oggi il solo elicottero da combattimento occidentale di nuova progettazione, in sviluppo per soddisfare nuovi e rigorosi requisiti operativi per i prossimi 30 anni ed oltre. Esso beneficia di capacità e tecnologie attualmente non disponibili altrove nel mondo, né attese su altre piattaforme nei prossimi anni, e che lo rendono un ponte ideale verso la graduale evoluzione dell’ala rotante in ambito militare.    

In risposta ad uno scenario in rapida evoluzione l’AW-249 presenta un’architettura completamente aperta con un significativo potenziale di ulteriore crescita sistemica e capacità di adattamento per soddisfare importanti requisiti di mercato. In aggiunta ad elevate prestazioni (velocità, raggio d’azione, margini di potenza e carico, condizioni in presenza di alte temperature ed in quota, manovrabilità e volo a bassissima quota senza confronti). Tra le capacità centrali dell’AW-249 c’è anche la possibilità di essere pienamente integrato ed interoperabile in un moderno contesto multi-dominio (aria-terra-mare-spazio-cyber). E' dotato di un’avanzata interfaccia cockpit con ampio display digitale e capacità touch screen disponibili per i due posti in tandem ed un sistema di gestione della missione (Battle Management System) altamente sofisticato sviluppato da Leonardo. I display ed un moderno casco per il pilota permettono all’equipaggio di accedere rapidamente alle informazioni considerate critiche per il volo, la navigazione e la missione fornite da molteplici sensori e da connettività avanzata. Intelligenza Artificiale e automazione assistono l’equipaggio e la sua capacità decisionale in tutte le fasi della missione.  

Può svolgere diverse missioni tra cui scorta, supporto ravvicinato ed interdizione. L’elicottero può anche agire per acquisire informazioni nell’ambito di un sistema C4 (Istar -Intelligence, Surveillance, Target acquisition, and Reconnaissance/intelligence, sorveglianza, acquisizione del bersaglio e ricognizione), utilizzando i suoi sistemi di sorveglianza (propri o di unità cooperanti) su un territorio, identificare unità di terra (amiche o nemiche) per suo uso al fine di trasmettere informazioni attraverso canali sicuri verso il centro di comando e controllo. In tal modo l’AW-249 si avvale di capacità avanzate di collaborazione operativa con sistemi a pilotaggio remoto. Potenti motori permettono operazioni nelle condizioni più estreme, ed è prevista fin dall’inizio la possibilità di impiego in modalità imbarcata. L’aeromobile è equipaggiato con diversi sistemi d’arma comprendenti razzi guidati e non guidati da 70 mm, missili aria-aria, missili aria-superficie e un cannone da 20mm a tre canne rotanti.  

La sua straordinaria capacità di sopravvivenza si basa su un avanzato sistema di autoprotezione, unitamente a blindature per i posti ed a serbatoi per il carburante dotati di tolleranza balistica, resistenza strutturale agli impatti e ridotta osservabilità, in aggiunta alla superiore consapevolezza della condizione operativa assicurata dalla sua capacità di navigazione e di integrazione/fusione delle informazioni provenienti dai diversi sensori, ed una robusta protezione cyber. L’esemplare prevede anche capacità di simulazione digitale e servizi allo stato dell’arte per supporto tecnico ed addestramento, beneficiando tra l’altro di simulazione di missione e realtà virtuale ad alta fedeltà, così come di manutenzione predittiva attraverso la raccolta e l’analisi di dati. Inoltre, un nuovo laboratorio di sviluppo e di generazione di scenari di missione consente l’ottimizzazione del sistema, la valutazione e il collaudo del quadro tattico in un sofisticato ambiente sintetico.   

Lorenzo Mariani, amministratore delegato e direttore generale di Leonardo, ha dichiarato: “L’AW-249 è il risultato di una visione lungimirante da parte di istituzioni ed industria e giunge in un periodo particolare, considerando l’evoluzione dello scenario della sicurezza globale e, ancor più, l’impegno messo in campo dall’Europa verso una maggior sinergia nelle iniziative di difesa e sicurezza. L’AW-249 dimostra nei fatti le importanti competenze di Leonardo nella progettazione di piattaforme ed elettronica, consentendo il pieno controllo delle capacità ‘core’, creando al contempo significative opportunità di collaborazione industriale e può rappresentare uno dei nostri catalizzatori a supporto di iniziative europee. In tempi in cui il rafforzamento della cooperazione nel campo della difesa e sicurezza riveste grandissima rilevanza, l’AW-249 è pronto non solo a garantire superiorità operativa, ma anche a creare nuove opportunità di collaborazione sul continente ed oltre”.  

Gian Piero Cutillo, condirettore generale di Leonardo e Managing Director di Leonardo Helicopters, ha sottolineato: “L’AW-249 dà prova del nostro impegno nel far evolvere gli elicotteri ben oltre il loro ruolo tradizionale in termini di architettura e capacità, accogliendo ed integrando proattivamente tutte le nuove tecnologie ed investendo in una roadmap di sviluppo chiara e di lungo periodo. Molto più che un nuovo elicottero da combattimento, l’AW-249 agirà come un nodo di comando e controllo sul campo, in grado di raccogliere, analizzare, fondere e distribuire informazioni in tempo reale, coordinando assetti in tutti i domini per garantire decisioni ed azioni più rapidamente e più efficacemente. Intendo esprimere, ancora una volta, la mia gratitudine verso il ministero della Difesa italiano, la Direzione nazionale armamenti e l’Esercito italiano per la loro fiducia, il supporto e la stretta collaborazione su un programma che ora può evolvere verso una strategia condivisa”.  

Con un peso massimo al decollo di 8,3 tonnellate, l’AW-249 è in sviluppo per sostituire la flotta di AW-129 dell’Esercito italiano, prossima alla conclusione della sua vita operativa. Un prototipo di AW-249 ha compiuto il suo volo inaugurale nell’agosto 2022. Quattro aeromobili sono stati costruiti da allora, tre dei quali di pre-serie. All’inizio di quest’anno il programma è entrato nella sua fase finale di sviluppo e qualifica di capacità. Si procederà ora al completamento di prove ambientali, mentre continuano l’integrazione ed i test dell’armamento, la configurazione del sistema di gestione del combattimento e l’interfaccia uomo-macchina. Leonardo ha già cominciato a lavorare allo sviluppo di capacità collaborative con sistemi a pilotaggio remoto dell’Esercito italiano e sono inoltre in valutazione per il futuro capacità di impiego di sistemi Air Launched Effects (Ale) ed anti-drone. Ad oggi, sono 19 le unità contrattualizzate, con ulteriori 14 in fase negoziale, nell’ambito di un requisito complessivo di 48. La produzione di serie è già stata avviata e le consegne, con ingresso in servizio, dei primi elicotteri sono attese nel 2028.  

red/f - 1269464

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