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Incendio al Cermis, in azione 60 vigili del fuoco e un elicottero

Il rogo, forse causato da un fulmine, alimentato da vento, caldo e siccità

 

Un fronte di incendio ha interessato nella mattinata il Cermis, in Trentino, in un contesto reso critico dal vento e dalla persistente scarsità d’acqua sul territorio provinciale. La Protezione civile del Trentino richiama quindi residenti e frequentatori della montagna a un comportamento rigorosamente prudente: i fuochi devono essere accesi soltanto negli spazi autorizzati, evitando ogni condotta che possa generare inneschi.

L’emergenza è stata segnalata intorno alle 10.30. Sono impegnati circa 60 vigili del fuoco appartenenti al distretto della Val di Fiemme, con il supporto del Nucleo elicotteri del Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento e del Corpo forestale del Trentino. Il dispositivo è diretto dall’ispettore distrettuale Stefano Sandri.

Hanno raggiunto l’area i Corpi dei Vigili del fuoco volontari di Cavalese, Carano, Castello, Daiano, Tesero, Varena e Ziano. L’elicottero ha già compiuto numerosi lanci d’acqua, effettuando i rifornimenti presso l’impianto di innevamento. Nel frattempo, gli operatori forestali stanno svolgendo gli accertamenti necessari e presidiano la zona per impedire l’accesso degli escursionisti.

Come misura precauzionale sono stati fatti sgomberare gli edifici in quota prossimi alla porzione di bosco coinvolta. Dalle prime valutazioni, il rogo potrebbe essere riconducibile a un fulmine caduto nei giorni scorsi: il punto di origine sarebbe potuto restare limitato e non rilevabile in una fase iniziale, per poi estendersi gradualmente alla vegetazione fino a manifestarsi questa mattina. Temperature elevate e deficit idrico diffuso mantengono favorevoli le condizioni per la propagazione degli incendi.

red - 1270326

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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