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Forlì, parte il lavoro sul piano strategico condiviso

Co-progettazione e priorità per attrattività, mobilità e sviluppo urbano

La costruzione del nuovo piano strategico di Forlì entra nel vivo con una prima tappa partecipata alla Biblioteca Saffi, dove ieri si sono ritrovate oltre un centianio di persone tra rappresentanti delle istituzioni, organizzazioni, imprese, associazioni e cittadini interessati a dare il proprio contributo. Il confronto ha segnato l’avvio della fase di redazione, dopo il percorso di ascolto del territorio svolto nel 2025 e sfociato in un position paper che ha individuato i principali assi di sviluppo e le priorità strategiche per la città.

Tra i temi emersi con maggiore evidenza figurano l’aerospazio, l’area dell’ex-Eridania, l’alta velocità e le infrastrutture, il rafforzamento del polo fieristico e congressuale, oltre ai dossier legati all’Università, all’aeroporto "Luigi Ridolfi" ed al collegamento con il porto di Ravenna. Il Comune sottolinea che la fase aperta con l’incontro di ieri coinvolge in modo diretto il tessuto sociale, culturale e produttivo forlivese nella programmazione delle trasformazioni urbane.

Il metodo scelto è la "Theory of change", impostazione che permette di mettere in relazione bisogni, obiettivi, azioni e risultati attesi all’interno di un percorso strutturato e partecipato. In questo quadro, i presenti hanno discusso le trasformazioni ritenute desiderabili per il territorio e le condizioni necessarie per renderle concretamente realizzabili. Dal confronto sono arrivate idee, proposte e indicazioni che costituiranno una base per i passaggi successivi dell’elaborazione del piano strategico.

Al centro del dibattito è stata posta l’esigenza di consolidare le connessioni logistiche di area vasta, rafforzando il profilo di Forlì come "polo strategico ben collegato ed accessibile". Attenzione anche all’accessibilità urbana e alla sostenibilità, con riferimenti alla mobilità, alla qualità dello spazio pubblico e alla transizione ambientale. Non meno rilevante il capitolo relativo alla qualità e all’innovazione dei servizi, considerati "leva fondamentale" per il benessere dei cittadini, insieme alle prospettive di crescita economica, con focus sulla capacità di attrarre investimenti, valorizzare le filiere locali e sostenere l’imprenditorialità.

L’assessore competente Andrea Cintorino ha chiarito che i tavoli di lavoro avranno "un compito molto preciso: trasformare idee e visioni in obiettivi concreti, progetti realizzabili e azioni capaci di produrre risultati. Il Piano strategico, ha aggiunto, dovrà essere uno strumento di grande progettazione, capace di accompagnare le trasformazioni che attendono la città, dentro una visione complessiva che deve rendere Forlì sempre più attrattiva, competitiva e capace di generare opportunità".

Secondo l’assessore, i tavoli non saranno "semplici luoghi di confronto, ma laboratori di co-progettazione per costruire insieme uno strumento operativo che ci dica dove vogliamo andare, quali azioni mettere in campo e quali responsabilità ciascuno è chiamato ad assumersi". Il percorso proseguirà a luglio con un nuovo appuntamento dedicato alla co-progettazione delle azioni prioritarie da inserire nel piano strategico.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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