Scioperi (2), la protesta si concentra nei trasporti locali
Il Tpl resta il fronte più caldo della conflittualità sociale
Il quadro che emerge dalla relazione annuale 2025 della Commissione di garanzia sull’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali (vedi AVIONEWS) è quello di una conflittualità che, pur restando diffusa, si concentra soprattutto nei territori e nei comparti della mobilità. L’illustrazione del documento è stata affidata al presidente Paola Bellocchi, nella Sala della Regina a Montecitorio.
Il dato più rilevante riguarda la geografia delle astensioni: "la conflittualità territoriale, alimentata da criticità aziendali o locali, si conferma il motore quotidiano della protesta". Quasi tre scioperi su quattro si collocano infatti a livello locale, con una quota pari al 72,5% delle astensioni totali. In questo perimetro, però, il ricorso allo sciopero appare più permeabile alla mediazione: il tasso di attuazione si ferma al 61%.
Di segno diverso il livello nazionale, dove le vertenze risultano più irrigidite e meno componibili. La relazione osserva che "lo sciopero nazionale resta l'approdo di vertenze più rigide e difficili da comporre", con un indice di attuazione del 70%. Su 383 proclamazioni di azioni, 269 sono state effettivamente effettuate.
Su base settoriale, la Commissione rileva una contrazione definita "strutturale" in alcuni ambiti. Nel credito le proteste calano del 69,2%, nel ferroviario del 50,0% e nell’igiene ambientale del 33,3%, un andamento che viene ricondotto alla chiusura dei cicli contrattuali.
Resta invece centrale il capitolo della mobilità passeggeri, che comprende Trasporto pubblico locale, ferroviario, aereo e marittimo. Questo comparto continua a generare circa un terzo dell’intera attività conflittuale monitorata dalla Commissione; in termini pratici, più di uno sciopero su tre riguarda questi servizi. Anche qui, però, il comportamento dei diversi segmenti non è uniforme.
Il trasporto ferroviario e quello aereo mostrano segnali di raffreddamento marcati: nel biennio le astensioni effettive diminuiscono rispettivamente del 50% e del 18%. Il Tpl, invece, rimane l’area più problematica. Pur con un numero complessivo di scioperi sostanzialmente stabile, nel 2025 le giornate interessate da astensioni salgono da 62 a 101 rispetto all’anno precedente, confermando una persistente criticità nella gestione delle relazioni industriali.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency