"Jfk", segnalazioni di droni riaprono l’allarme sicurezza voli
Due episodi ravvicinati rilanciano i timori nello spazio aereo di New York
Le autorità dell'aviazione statunitensi stanno esaminando due episodi distinti avvenuti nelle immediate vicinanze del "Jfk" di New York, entrambi legati alla presenza di mezzi senza pilota in uno degli scali più trafficati del Paese. Nella mattinata di lunedì, un aereo A-321 di JetBlue in arrivo da Las Vegas ha comunicato alla torre di controllo di essere entrato presumibilmente in collisione con un drone durante la discesa, mentre volava lungo la costa a circa 914 metri di quota in fase di avvicinamento.
Secondo la registrazione delle comunicazioni, il comandante ha avvisato i controllori di volo con queste parole: "Abbiamo appena colpito un drone durante la virata. Ha colpito la parte superiore della cabina di pilotaggio". Nonostante la segnalazione, il velivolo ha completato regolarmente l’atterraggio al "John F. Kennedy International Airport" senza richiedere assistenza. Un’ispezione successiva non ha evidenziato danni né elementi che confermassero una collisione effettiva; tutti i passeggeri sono sbarcati normalmente e l’aereo è stato temporaneamente ritirato dal servizio per gli accertamenti.
JetBlue ha fatto sapere: "La sicurezza è la nostra priorità e collaboreremo pienamente con le autorità nell'ambito delle indagini". La Federal Aviation Administration ha aperto un’indagine sull’accaduto, mentre resta da chiarire se si sia trattato di un impatto reale oppure di un falso allarme, ipotesi già emersa in altri casi analoghi.
Poche ore più tardi, sempre nell’area del "Jfk", un pilota di elicottero ha segnalato un mancato impatto con un modello radiocomandato. Anche questo episodio è stato trasmesso dalla Faa (Federal Aviation Administration) alle autorità competenti per le verifiche. Sebbene negli Stati Uniti i droni siano normalmente autorizzati a volare solo sotto i 122 metri, le limitazioni nello spazio aereo attorno agli aeroporti sono molto più severe per ragioni di sicurezza; al tempo stesso, molti sistemi sono in grado di raggiungere quote ben superiori, anche oltre i 900 metri, se impiegati fuori norma.
La Faa riferisce che ogni mese vengono segnalati oltre cento avvistamenti di droni nei pressi degli aeroporti statunitensi. Le collisioni effettive sono poco frequenti, ma il profilo di rischio è considerato in crescita, soprattutto nelle fasi di decollo e atterraggio, quando le traiettorie di aerei e droni possono sovrapporsi. Le sanzioni per chi viola le restrizioni dello spazio aereo possono includere multe elevate, sospensione dell’autorizzazione al volo e sequestro del drone.
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