Francia, via libera al maxi piano di spesa militare fino al 2030
Parigi accelera su missili, droni e munizioni nel nuovo quadro strategico
L'assemblea nazionale ha dato il via libera al rafforzamento del bilancio della difesa francese, approvando il progetto di legge sostenuto dal governo che prevede risorse aggiuntive per 36 miliardi di Euro entro il 2030. Il testo, secondo quanto riportato dal sito web del parlamento francese, è passato con un’ampia maggioranza: 375 voti favorevoli, ben oltre la soglia minima di 245 necessaria per l’approvazione.
Il voto evidenzia la capacità della politica francese di convergere su un dossier considerato strategico in una fase internazionale segnata da crescente instabilità e da alleanze storiche che mostrano segni di indebolimento. Allo stesso tempo, però, il consenso numerico non cancella le distanze politiche rimaste aperte all’interno dell’Aula.
Nel corso dell’audizione, il ministro della difesa Catherine Vautrin ha richiamato la difficoltà del quadro finanziario nazionale, sottolineando: "Questo disegno di legge prevede un aumento dei finanziamenti di 36 miliardi di euro nel periodo 2026-2030. E, naturalmente, questi sforzi vengono compiuti nella piena consapevolezza della grave crisi di bilancio".
Il programma complessivo 2024-2030 porterà la spesa per la difesa a 436 miliardi di Euro, una cifra record che consentirà alla Francia di raggiungere il 2,5% del Pil nazionale in termini di spesa militare. Il provvedimento non interviene sulla struttura delle forze armate, ma punta a valorizzare l’esperienza maturata nei conflitti in Ucraina ed in Medio Oriente, con particolare attenzione alla disponibilità di missili, munizioni e soprattutto proiettili di artiglieria negli arsenali.
Tra le priorità figura anche un forte impulso agli investimenti nei droni e nei sistemi anti-drone, indicati come ambiti centrali per il prossimo futuro. La legge prevede inoltre misure di incentivo agli investimenti in questi settori.
Secondo "France Press", pur trattandosi di una programmazione su più anni, gli stanziamenti potranno comunque essere rivisti in occasione del prossimo bilancio annuale. Il testo attende ora la firma del presidente Emmanuel Macron entro il 14 luglio, data altamente simbolica per la Francia perché coincide con la festa nazionale.
Resta inoltre aperta la prospettiva di un possibile intervento del successore di Macron all’Eliseo nel 2027, che potrà presentare un proprio disegno di modifica della legge. Nonostante l’ampio sostegno ottenuto, una parte dei deputati continua a giudicare insufficiente l’attuale livello di investimento per le esigenze di difesa di lungo periodo, mentre altri sollevano dubbi sulla reale capacità di finanziare un programma di riarmo di queste dimensioni in presenza di un elevato deficit pubblico.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency