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Interrogazione su Enav SpA, piano industriale, nuovo polo milanese, piano di assunzioni

Relazione dettagliata sui costi di acquisto del polo, compatibilità Pappalardo, sollecitare Corte dei Conti ed Anac per approfondire

Presentata dal senatore Antonio Misiani (Pd)

"Ai ministri dell'Economia e delle finanze e delle Infrastrutture e dei trasporti - 

Premesso che:

Enav SpA, società interamente controllata dal ministero dell'Economia e delle finanze e sottoposta alla vigilanza dell'Ente nazionale per l'aviazione civile (Enac) e del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, gestisce in regime di monopolio i servizi di assistenza al volo sul territorio nazionale ed è quotata, dal luglio 2016, nell'indice FTSE Italia Mid Cap della borsa italiana;

la segreteria nazionale trasporto aereo di UIL trasporti ha inviato, nei giorni scorsi, una lettera formale al chief people and corporate services officer di Enav, Igor De Biasio, per conoscenza al responsabile industrial relations & HR operations, Corrado Fantini, con la quale si censura una possibile riorganizzazione aziendale che prevedrebbe la creazione di un nuovo polo operativo nell'area milanese, con conseguente ridimensionamento delle strutture e delle risorse già impiegate presso le sedi romane;

secondo quanto riportato dall'organizzazione sindacale, la notizia della riorganizzazione sarebbe emersa in un articolo pubblicato dal sito 'ilgiornaleditalia.it' e sarebbe stata successivamente confermata, e in modo indiretto, dalle dichiarazioni pubbliche di un esponente politico di una delle forze della maggioranza di Governo, senza che nulla fosse stato anticipato ai rappresentanti dei lavoratori, nemmeno in occasione della recente riunione dell'organismo paritetico di garanzia del gruppo Enav, tenutasi alla presenza dello stesso De Biasio;

nella medesima missiva UIL trasporti evidenzia come tale modalità di gestione risulti "esattamenteagli antipodi" rispetto a quanto previsto dagli accordi sottoscritti presso il ministero delle Infrastrutture nel 2016, i quali impongono il coinvolgimento preventivo dell'organismo paritetico di garanzia, e dunque delle organizzazioni sindacali, su assunzioni, riorganizzazioni aziendali e nuovi assetti societari, prima che le decisioni approdino in consiglio di amministrazione;

il piano attribuito alla nuova amministrazione guidata dall'amministratore delegato Igor De Biasio prevedrebbe, oltre alla creazione del nuovo polo milanese, anche una consistente ondata di assunzioni gestite direttamente dai vertici aziendali, in assenza di un piano industriale reso pubblico e di una documentata valutazione del fabbisogno occupazionale ed infrastrutturale;

a rendere ulteriormente delicato il quadro concorre l'assetto della nuova governance societaria, ed in particolare la nomina del neo-presidente Sandro Pappalardo, il quale è giunto alla guida di Enav provenendo direttamente dalla presidenza di ITA Airways, principale compagnia aerea di bandiera del Paese e, in quanto tale, tra i principali soggetti tenuti al pagamento delle tariffe di rotta corrisposte a Enav per i servizi di assistenza al volo;

tale successione di incarichi determina una sovrapposizione tra la figura dell'ex-vertice del principale operatore "cliente" del sistema aeroportuale nazionale e quella dell'attuale presidente del fornitore monopolista dei servizi di navigazione aerea, con conseguenti interrogativi in ordine alla terzietà e all'indipendenza della governance di Enav, specie in una fase di ridefinizione degli assetti societari e dei piani industriali ad elevato impatto economico;

ai sensi del testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, di cui al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, ogni investimento, apertura di nuove sedi o piano di reclutamento posto in essere da una società a controllo pubblico deve rispondere a criteri documentati di sostenibilità finanziaria, logica industriale e utilità strategica, pena l'insorgere di responsabilità erariale in capo agli amministratori, accertabile dinanzi alla Corte dei conti;

a destare ulteriore preoccupazione è il tempismo delle manovre, che si collocherebbero a ridosso disignificative scadenze elettorali, comunali e nazionali, alimentando il sospetto che la creazione di un nuovo polo operativo e l'avvio di nuove assunzioni possano essere strumentalizzati a fini di consenso elettorale, anziché rispondere a comprovate esigenze industriali;

in attesa di un riscontro da parte dei vertici aziendali, sollecitato nella medesima lettera, UIL trasportiha comunque reso pubblica la propria contrarietà rispetto alle modalità con cui l'organizzazionesindacale è stata tenuta all'oscuro di decisioni di tale rilevanza, pur dichiarandosi non contraria, in linea di principio, a nuove assunzioni purché inserite in un contesto di sostenibilità complessiva e diequilibrio con il personale e le strutture già esistenti;

considerato che:

in qualità di azionista e di autorità di vigilanza, il ministero dell'Economia e il ministero delle Infrastrutture hanno il dovere di verificare la coerenza di ogni scelta di riorganizzazione societaria coni piani industriali approvati e con i criteri di sana gestione previsti dal decreto legislativo n. 175 del 2016;

appare indispensabile assicurare il rispetto degli accordi sottoscritti nel 2016 in materia di relazioni industriali e di coinvolgimento sindacale preventivo, a tutela della trasparenza delle decisioni aziendali e dei diritti dei lavoratori interessati,

si chiede di sapere:

se i ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti e se risulti agli atti dei rispettivi Dicasteri un piano industriale formalmente approvato che giustifichi, sotto il profilo della sostenibilità finanziariae della logica industriale, la creazione del nuovo polo operativo nell'area milanese ed il connesso piano di assunzioni; quali iniziative, anche di carattere ispettivo, intendano assumere per verificare il rispetto, da parte dei vertici di Enav, degli accordi sottoscritti nel 2016 presso il ministero delle Infrastrutture in materia di coinvolgimento preventivo dell'organismo paritetico di garanzia e delle organizzazioni sindacali su assunzioni, riorganizzazioni e nuovi assetti societari;

se non ritengano opportuno acquisire dai vertici di Enav una relazione dettagliata sui costi previsti per il nuovo polo milanese, sulle relative coperture finanziarie e sul fabbisogno occupazionale sotteso alle nuove assunzioni;

quali valutazioni intendano esprimere in merito alla compatibilità tra l'incarico di presidente di Enav ricoperto dal Sandro Pappalardo e la sua precedente carica di presidente di ITA Airways, alla luce dei possibili profili di conflitto di interessi tra il regolatore-fornitore dei servizi di navigazione aerea e il principale vettore nazionale;

se non ritengano utile sollecitare la Corte dei conti e l'Autorità nazionale anticorruzione ad approfondire, per quanto di rispettiva competenza, le procedure di spesa connesse alla riorganizzazione annunciata ed i profili di conflitto di interessi relativi alla nuova governance". (3-02705)

red/f - 1269943

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