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Ankara-Mosca, confronto riservato sul dossier S-400

Mosca richiama i vincoli contrattuali, Ankara valuta opzioni per riaprire il dialogo con Washington

Il futuro dei sistemi S-400 russi in dotazione alla Turchia è al centro di un confronto riservato tra Ankara e Mosca, mentre torna sullo sfondo la possibile riapertura del dossier relativo agli aerei caccia stealth F-35 statunitensi.

Secondo indiscrezioni circolate nei mesi scorsi sulla stampa turca, le quattro batterie acquistate dalla Turchia nel 2017 per 2,5 miliardi di dollari potrebbero essere cedute ad un Paese del Golfo Persico. Emirati Arabi Uniti e Qatar sarebbero indicati come i candidati più accreditati.

La questione ha assunto rilievo dopo le notizie secondo cui il presidente Recep Tayyip Erdogan avrebbe scelto di rinunciare agli S-400 in cambio della possibilità di ottenere gli aerei F-35. Washington aveva infatti escluso la Turchia dalla vendita dei velivoli dopo l’acquisizione del sistema contraereo di fabbricazione russa.

Intervistato dall’emittente turca "Haberturk", Sergey Vershinin, ambasciatore russo in Turchia, ha definito il dossier “una questione molto delicata”. Il diplomatico ha inoltre affermato: “Esperti stanno lavorando in questo settore e sono stati firmati contratti che delineano diversi scenari”.

Vershinin ha poi sottolineato che “La parte russa accoglie sempre le richieste dei nostri partner, in particolare della Turchia, con comprensione ed adempie a quanto previsto dai contratti”. Le dichiarazioni lasciano emergere una posizione apparentemente aperta da parte di Mosca, pur richiamando al tempo stesso gli impegni e le clausole stabiliti nell’accordo per gli S-400.

red - 1270102

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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