"Kheibar Shekan": il missile mobile che sfida le difese Usa
Mobilità, precisione e manovrabilità complicano l’intercettazione dei vettori iraniani
La rapidità di schieramento e la possibilità di modificare il profilo di volo stanno rendendo il "Kheibar Shekan" uno degli strumenti più rilevanti nell’arsenale balistico iraniano durante gli attacchi complessi contro installazioni statunitensi. Secondo il "Wall Street Journal", Teheran impiega questo vettore mobile, relativamente economico ed accurato anche per mettere sotto pressione le difese aeree americane mediante traiettorie variabili.
Il missile ha una portata dichiarata di 1450 chilometri. Funzionari degli Stati Uniti riferiscono che le forze americane ed i partner regionali hanno intercettato la maggior parte dei "Kheibar Shekan" lanciati nel conflitto, sebbene alcuni vettori siano riusciti ad oltrepassare il dispositivo difensivo.
Rispetto ai missili iraniani di precedente generazione, che necessitano di prolungate procedure di rifornimento prima dell’impiego, il "Kheibar Shekan" può essere mantenuto rifornito e trasferito rapidamente su camion o altri mezzi. Questa caratteristica ne agevola la sopravvivenza contro le operazioni degli aerei da combattimento statunitensi ed israeliani, impegnati nella ricerca e neutralizzazione delle postazioni missilistiche iraniane.
Alcune versioni dispongono inoltre di un piccolo motore nella sezione anteriore, che contiene la testata e si separa nella parte terminale della traiettoria. Analisti e funzionari indicano che il sistema consente alla testata di apportare correzioni durante l’avvicinamento al bersaglio, quando viaggia a circa 9600 chilometri orari.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency