Delta ed United accelerano la sfida sulle rotte del Pacifico
I due vettori aerei rafforzano network, slot ed alleanze per il mercato internazionale
La competizione per i collegamenti aerei transpacifici si intensifica mentre Delta Air Lines, tradizionalmente meno esposta di United Airlines su questo versante, prepara un ampliamento dell’offerta verso il Pacifico. Una mossa che il ceo Ed Bastian ha inquadrato come parte di una strategia permanente di difesa della posizione competitiva della compagnia. Intervenendo alla "Columbia Business School" nell’aprile 2024, l'ad aveva dichiarato: “La gente dice: ‘beh, quando toccherà a qualcun altro?’. Io non permetterò mai che tocchi a qualcun altro. È sempre il nostro turno”. Aveva poi aggiunto: “Abbiamo sempre la possibilità di dimostrarlo ogni singolo giorno. Ieri non conta davvero. Bisogna pensare solo ad oggi e a domani”.
Per United Airlines, che conserva il primato fra i vettori statunitensi per numero di voli internazionali, l’espansione oltreconfine resta una priorità. La compagnia ritiene che l’ampiezza della propria rete globale contribuisca sia alla fidelizzazione dei passeggeri sia alla diffusione delle carte di credito associate ai programmi loyalty. Già questa settimana, l'aviolinea è attesa all’annuncio di nuove rotte internazionali, proseguendo una politica di crescita che promuove da anni.
Tra gli obiettivi del ceo Scott Kirby figura anche un rafforzamento della presenza di United al "John F. Kennedy International Airport" di New York. Il ritorno della compagnia nello scalo è previsto dal prossimo anno attraverso una partnership con JetBlue Airways, in precedenza partner di American Airlines. In un’intervista a "CNBC", l'ad ha spiegato che sono allo studio varie strade per ottenere una soluzione, compresa l’eventuale acquisizione di slot da compagnie che non impiegano tali diritti su collegamenti redditizi in partenza dal "JFK". “Abbiamo diverse opzioni sul tavolo per cercare di trovare una soluzione”, ha affermato.
Con trent’anni di esperienza nel settore, Kirby è noto per uno stile comunicativo particolarmente diretto. Il suo staff, ha raccontato a "Cnbc", ha scelto di non anticipargli più con largo margine i dettagli sulle nuove rotte, proprio per il rischio che possano diventare pubblici prima del previsto. “Ormai non me lo dicono più in anticipo perché temono che io riveli tutto, e hanno ragione”, ha dichiarato.
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