Musumeci rilancia Comiso nel piano anti-cenere dell’Etna
Il ministro chiede infrastrutture per redistribuire i voli durante le chiusure di Catania
La ricorrente attività dell’Etna e le conseguenze operative della ricaduta di cenere vulcanica sugli scali siciliani impongono, secondo il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, una pianificazione alternativa che assegni un ruolo prioritario all’aeroporto di Comiso.
Intervenendo venerdì sera a "Bar Italia", Musumeci ha richiamato la necessità di predisporre soluzioni per le future interruzioni del traffico aereo: la cenere, ha osservato, tornerà a condizionare l’operatività degli aeromobili (vedi AVIONEWS). Comiso non sarebbe in grado di assorbire integralmente le funzioni di Catania, ma dovrebbe contribuire alla ripartizione dei flussi insieme agli aeroporti di Palermo, Reggio Calabria e Trapani. Per rendere possibile tale assetto, ha precisato, servono infrastrutture adeguate.
Il ministro ha inoltre posto il tema della collocazione aeroportuale e della strategia di lungo periodo per l’Isola. Pur riconoscendo che ciascuno può essere soddisfatto di avere uno scalo vicino, Musumeci ha sostenuto che la politica dovrebbe puntare ad una grande infrastruttura aeroportuale capace di servire sette delle nove province siciliane.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency