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Turismo, l’opposizione incalza la Giunta sui dati estivi umbri

Ad agosto calano arrivi e presenze, mentre l’Italia cresce: richiesta di verifica alla Regione

Il confronto con il quadro nazionale è al centro delle critiche rivolte dall’opposizione alla Giunta regionale dell’Umbria: secondo i dati del ministero dell’Interno acquisiti tramite "Alloggiati Web", ad agosto 2026 la regione ha registrato una contrazione del 2,4% negli arrivi e dello 0,9% nelle presenze. Nello stesso mese, a livello italiano, gli arrivi sono aumentati del 3% e le presenze del 4%.

I consiglieri regionali Enrico Melasecche, Donatella Tesei per Lega Umbria, Eleonora Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei per Fratelli d’Italia, Nilo Arcudi per TP-Uc, Andrea Romizi e Laura Pernazza per Forza Italia richiamano anche le rilevazioni ministeriali di luglio 2026, quando l’Umbria aveva segnato -3,7% negli arrivi e -0,1% nelle presenze. Secondo gli esponenti di opposizione, già allora l’assessore Simona Meloni avrebbe ridimensionato il dato, mentre la nuova rilevazione indicherebbe un secondo mese estivo consecutivo in flessione.

In una nota della Regione, i consiglieri sostengono che "due mesi consecutivi della stagione estiva con il segno meno non possono essere liquidati come una semplice oscillazione statistica". Ricordano inoltre i risultati attribuiti alla precedente legislatura: nel 2025 l’Umbria avrebbe oltrepassato 3 milioni di arrivi e raggiunto 7,9 milioni di presenze, con incrementi rispettivamente del 9,1% e dell’8,5%. Nel medesimo bilancio politico citano gli investimenti in promozione, internazionalizzazione, iniziative ed eventi, nonché il potenziamento dell’accessibilità attraverso l’aeroporto "San Francesco d’Assisi", arrivato nel 2025 al record di 620.420 passeggeri.

L’opposizione chiede quindi all’assessore Simona Meloni e all’Esecutivo regionale di individuare le ragioni della frenata e di riesaminare le misure dedicate al comparto turistico. Nella stessa dichiarazione, i consiglieri contestano alla maggioranza anche l’aumento delle imposte, l’andamento della mobilità sanitaria e delle liste d’attesa, indicate oltre quota 71 mila, oltre alla dinamica dell’export umbro nel primo semestre 2026: +0,6%, a fronte del +4,5% nazionale e del +11,9% registrato nel Centro Italia. "È il momento che la Giunta inizi ad interrogarsi sui risultati concreti della propria azione prima che i danni prodotti diventino irrecuperabili", concludono.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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