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Sanificazione dei mezzi di trasporto

Alla Camera dei deputati il confronto tra istituzioni, mondo scientifico ed imprese

Si è svolto oggi a Roma, nella Sala Matteotti di Palazzo Theodoli Bianchelli, il convegno "Sanificazione e mezzi di trasporto: mobilità salubre & sostenibile", promosso da Copma e dedicato alla salubrità degli ambienti di viaggio condivisi. 

L'incontro ha messo a confronto istituzioni, mondo scientifico, imprese ed operatori, con l'obiettivo di portare il tema dell'igiene degli ambienti collettivi dentro il dibattito sulla mobilità pubblica.

 Ad accogliere l'iniziativa è stato Alessandro Colucci, segretario di presidenza della Camera dei deputati, che ha messo a disposizione gli spazi dell'istituzione.

A moderare i lavori è stato Stefano Cingolani, giornalista e scrittore specializzato in economia e politica estera. 

Michele Marone, assessore ai Lavori pubblici, alla viabilità ed alle infrastrutture, al sistema idrico integrato e al demanio della Regione Molise, ha richiamato il cambiamento imposto dalla pandemia: la sicurezza sanitaria degli ambienti ad alta frequentazione non può essere affrontata soltanto in emergenza, ma richiede il passaggio da una logica reattiva a una cultura strutturale della prevenzione, che faccia della salubrità un requisito ordinario dei sistemi di trasporto. L'assessore ha segnalato un effetto concreto di questa percezione: nei mesi invernali una parte dell'utenza limita l'uso del trasporto collettivo per timore del contagio e ripiega sull'automobile, con ricadute negative sulla mobilità dei centri urbani. 

Per Fs Engineering è intervenuto Fabio Papa, strategie e Piano d'impresa della società, che ha illustrato il punto di vista di chi progetta le infrastrutture e non solo di chi gestisce il servizio di trasporto. La società, nota fino allo scorso marzo come Italfer, opera con sedi in Italia e sedi estere nei cinque continenti. 

Il cuore scientifico della mattinata è stato l'intervento di Elisabetta Caselli, professoressa associata in microbiologia clinica del Dipartimento di Scienze dell'ambiente e della prevenzione dell'Università di Ferrara, che ha presentato i risultati di quasi vent'anni di ricerca sul biocontrollo ambientale. Ha mostrato come il microbioma di un treno, di una metropolitana o di un autobus sia un ecosistema ricco, capace di contribuire alla - trasmissione di numerosi patogeni, e ha illustrato lo studio condotto durante la pandemia sui treni della metropolitana di Milano, dove un convoglio sanificato con il sistema Pchs di Copma è stato confrontato con un convoglio di controllo trattato con i disinfettanti tradizionali. I monitoraggi microbiologici hanno riguardato sia le superfici, dai pavimenti ai sedili alle maniglie, sia l'aria delle carrozze. 

Nel confronto tra i due convogli, ha spiegato Caselli, i patogeni rilevati su pavimenti, sedili e maniglie e quelli raccolti nei filtri dell'aria delle carrozze hanno registrato un calo fino al 99%, a fronte di un numero di passeggeri elevato e costante su entrambi i treni. Nella stessa misura sono diminuite le antibiotico-resistenze, anch'esse ridotte fino al 99% sia sulle superfici sia nell'aria, mentre sul fronte virale il sistema ha ridotto sia la frequenza dei punti risultati positivi al Sars-CoV-2 sia la quantità di virus presente. 

Un dato in particolare sposta il tema fuori dall'ospedale: nelle carrozze della metropolitana è stato individuato lo Staphylococcus aureus meticillino-resistente, un ceppo tipicamente ospedaliero responsabile di infezioni difficili da curare. "Non ci aspettavamo di trovarlo", ha osservato Caselli, sottolineando come i batteri resistenti non siano più confinati ai reparti. 

Il sistema Pchs, sviluppato da Copma, agisce sul riequilibrio del microbioma degli ambienti attraverso l'impiego di probiotici, sostituendo la logica dell'abbattimento temporaneo con quella di un'igiene stabile nel tempo. La sicurezza del sistema è stata verificata anche sul piano genetico: uno studio condotto dall'Università di Ferrara con il Centre for Genomic Pathogen Surveillance dell'università di Oxford, pubblicato su Bmc Genomics nel 2025, ha analizzato oltre centosettanta ceppi isolati in otto ospedali italiani dopo trenta mesi di utilizzo, senza rilevare acquisizione di geni di resistenza, fattori di virulenza o plasmidi mobili. 

A chiudere i lavori è stata Silvia Grandi, presidente di Copma. "Un ambiente salubre è un ambiente che invoglia a essere frequentato", ha osservato, richiamando il disagio con cui molte persone salgono oggi su un mezzo pubblico affollato: "sapere che un ambiente è sicuro e protetto va a vantaggio di tutti". Il presidente ha indicato una criticità industriale del settore, cioè la tendenza a considerare la pulizia e la sanificazione come una voce su cui risparmiare, e ha confermato l'impegno di Copma nella divulgazione culturale su questi temi. 

red/f - 1270815

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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