Crosetto: regia unica per l’IA nella Difesa italiana
Il ministro richiama governance centralizzata, interoperabilità e controllo degli agenti IA
L’interoperabilità fra spazio, assetti satellitari, droni e piattaforme terrestri, navali ed aeree impone alla Difesa italiana un Governo unitario dell’intelligenza artificiale. È la posizione espressa dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, durante l’audizione in Senato dedicata al disegno di legge sul rafforzamento e sull’adeguamento della capacità di difesa nazionale.
Per il ministro, affidare a singoli uffici o alle diverse Forze armate lo sviluppo autonomo di soluzioni basate sull’IA non sarebbe compatibile con la progressiva convergenza delle capacità tecnologiche. La connettività fra domini operativi rende infatti sempre meno praticabile una crescita separata dei sistemi destinati ai diversi comparti.
“Ho mandato una circolare nella quale dico: signori, non è che ogni ufficio si sviluppa la sua intelligenza artificiale”, ha dichiarato Guido Crosetto. L’indirizzo indicato punta da una parte a contenere duplicazioni di spesa, dall’altra a preservare una supervisione effettiva sugli strumenti che vengono realizzati ed impiegati.
Il tema del controllo assume particolare rilievo con la diffusione di molteplici agenti di intelligenza artificiale. “Più agenti di intelligenza artificiale ho, più ho possibilità di avere nemici che neanche controllo”, ha osservato il ministro, richiamando l’esigenza di “una logica che parte dall’alto” e di un’impostazione valida per l’intero comparto della Difesa.
AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency